Gioco nel Milan, sono dotato di mezzi tecnici limitati eppure, grazie a questa società (anche al mazzo che mi sono sempre fatto, ma sono sincero: di giocatori grinta e corsa come me che si fanno il mazzo è pieno il mondo), ho vinto tutto compreso un campionato del mondo per nazionali, roba per la quale neppure Cruijff può permettersi di fare lo sborone con i nipotini. Ad ogni modo: ho superato abbondantemente la trentina e il mio fisico ha cominciato da qualche tempo a rammentarmelo sempre più frequentemente. Inoltre sono il vice-capitano, quando starò meglio avrò la certezza di disputare ancora un buon numero di minuti.  Bada bene,  non in Lega Pro, bensì ai vertici della serie A e in Champions League, sempre nella squadra che mi ha permesso le quisquilie sopra citate e che, dettaglio non da poco, consentirà a me e a parecchi miei discendenti di condurre fino alla fine dei giorni  vite da nababbi.

Ed io che faccio? Decido di scassare i maroni proprio nel momento in cui la squadra fila oltre le aspettative d'inizio stagione. Sbatto i piedini a banana a terra e faccio i capricci perchè "sono Gattuso e devo giocare." Tanto so come va a finire: arriva Zio Fester et voilà, mi sbatte sotto al naso un contratto che mi farà chiudere la carriera al Milan. Chiamami scemo…