Massimiliano AllegriPrimo match point – Beh, c’è poco da dire ormai in questo finale di campionato. Gli scenari positivi possibili per noi sono, aritmeticamente parlando, solo tre:
– la Fiorentina fa punteggio pieno e a noi basta vincere una delle prossime due partite;
– la Fiorentina non fa punteggio pieno, quindi a noi basta prendere un punto nelle prossime due partite;
– la Fiorentina perde una partita o le pareggia entrambe, allora vai col mojito in spiaggia.

Devo ammettere che non sono molto fiducioso per l’incontro di domani sera, perché la Roma di Aurelio Andreazzoli si è comportata un po’ come le montage russe: a filotti relativamente lunghi o a vittorie convincenti, sono sempre seguiti dei tonfi, e viceversa. I viola, inoltre, si ritrovano a giocare in casa contro un Palermo disperato che, in caso di arrivo di notizie per loro negative da Genova, potrebbe anche crollare psicologicamente nei minuti finali della partita. Mi dispiacerebbe arrivare all’ultima giornata con l’obbligo della vittoria, per dirvela tutta.

Della partita parlo poco perché non c’è veramente nulla da dire: formazione senza sorprese, l’unico dubbio pare essere l’attacco febbrile che ha colpito Mario Balotelli, solito centrocampo di carpentieri moldavi, in difesa che il cielo ci aiuti. Non è giornata di esperimenti. Detto ciò, cosa potrebbe significare per noi il terzo posto? Significherebbe un mercato asfittico, ma non più di quanto già ci aspettiamo in realtà (l’Europa League sarebbe un vero disastro per noi, quello sì, poiché le tasche di Silvietto inizierebbero a dolere). Arriva qualcuno solo se parte qualcuno, puntelliamo la rosa, aspettiamo i preliminari per avere la certezza economica e cose così per tutta l’estate. Suggerisco, comunque andrà, di metterci l’anima in pace sin da ora. Arriveranno due giovani interessanti come Saponara (che non conosco ma di cui leggo cronache mirabolanti) e Vergara (carneade), forse altra robetta per rimpiazzare i partenti, insomma l’unico dubbio sarà: quando conviene vendere i vari Robinho, Abate e Boateng, prima o dopo i preliminari? Intanto girano dei nomi per gli arrivi: Cerci, Ljajic, addirittura il riscatto horror di Bojan. Vedo controindicazioni rilevanti in tutti e tre i casi.

Un’altra conseguenza riguarebbe Massimiliano Allegri: il quarto posto lo porterebbe quasi sicuramente lontano da Milanello, mentre le uniche possibilità (poche, a mio avviso) di ricucire con Silvio Berlusconi passano dal terzo posto. Ah, mentre tutta la rosa, da Ambrosini e Balotelli in giù, si preoccupa di far sapere urbi et orbi che Allegri deve restare, Stephan El Shaarawy ha dichiarato che il suo punto di riferimento è Clarence Seedorf, che – se è una coincidenza o no decidetelo voi – al momento è il candidato numero uno a subentrare al livornese.

Special Strama

Special chi?

Gli avversari – La Roma ha più dubbi di noi in formazione: sono da valutare le condizioni di Osvaldo, Pjanic e De Rossi. Visto lo scontro dell’ultima giornata con il Napoli e la conseguente difficoltà di accaparrarsi i punti necessari per entrare in Europa in questi due ultimi scontri tosti di fine campionato dopo il flop col Chievo, spero che i giallorossi siano già concentrati sulla finale di Coppa Italia (che, al di là del valore del derby con la Lazio, è anche l’altra possibile porta di accesso all’Europa per i giallorossi).

Le altre – A noi, interessano, semplicemente, tre partite. Fiorentina-Palermo, per ovvi motivi. Il Palermo dovrebbe giocare all’arma bianca per tentare una salvezza difficilissima. In settimana, però, Zamparini, intervistato per radio, parlando tra il serio e il faceto non sembrava così scocciato dalla retrocessione dei rosanero, anzi, quindi chissà. L’altra partita che ci riguarda è Genoa-Inter, perché l’andamento della partita dei rossoblu in radiolina potrebbe di volta in volta motivare o scoraggiare i siciliani di scena a Firenze e in generale influenzerà la partita salvezza che s’incrocia, per via del calendario, con quella per il podio del campionato. Il terzo incontro da tenere d’occhio è Napoli-Siena, perché i bianconeri saranno nostri avversari nella prossima giornata e sarebbe in teoria più comodo incontrarli già condannati alla B. Ma occhio al Napoli, che schiera una formazione di seconde linee (sti stronzi).

Da seguireGenoa-Inter. Ormai è un leitmotiv. Solo risate dalla Macinascroti band, ne aspetto anche per questa partita.

Da evitareJuventus-Cagliari. O almeno il dopopartita.

 

IL PROGRAMMA DELLA 37a GIORNATA

11 maggio 2013
– ore 18:00: Juventus-Cagliari
– ore 20:45: Catania-Pescara

12 maggio 2013
– ore 12:30: Fiorentina-Palermo
– ore 
12:30: Chievo-Torino
– ore 12:30: Genoa-Inter
– ore 15:00: Lazio-Sampdoria
– ore 15:00: Napoli-Siena
– ore 15:00: Udinese-Atalanta
– ore 18:00: Parma-Bologna
– ore 20:45: Milan-Roma