A TUTTO CAMPO….GHOST TO GHOST

Il 31 Agosto 2012 viene ufficializzato il suo ingaggio.

Arriva al Milan con la fama di duro, scarparo e spaccaossa.

de-jong-vs-xabi-alonsoAi Mondiali del giugno 2010 in Sudafrica fa un’entrata killer sul petto di Xabi Alonso e pochi mesi dopo, ad ottobre, nel campionato inglese e con la maglia del City giocando contro il Newcastle, compie uno sciagurato intervento su Ben Arfa al quale rompe tibia e perone.

Duri come Pasquale Bruno o Vinnie Jones, avrebbero probabilmente abbassato lo sguardo davanti a lui.ben arfa de_jong

Al Milan si inserisce subito con autorità e all’esordio, alla prima ammonizione, in molti si domandano quante partite finirà per vedere dalla tribuna.

A dicembre 2012 un brutto infortunio al tendine di Achille lo mette fuori uso per 6 mesi, ma torna bello pimpante per la stagione 2014/15 2013/14 e risulta essere il miglior calciatore in rosa per rendimento.

Faccia da duro, piedi non raffinatissimi ma efficaci supportati però da umiltà, grinta, senso della posizione, forza fisica.

Con la maglia del Milan finora ha giocato complessivamente quasi 5.200 minuti pari a 62 partite, segnando 4 reti e facendo 3 assist, nessuna espulsione e 17 cartellini gialli.

Dopo l’addio del Generale Mark Van Bommel ecco un altro Orange che ne prende il posto, diventando Comandante in Capo del centrocampo rossonero e dello spogliatoio, idolo della tifoseria e simbolo dell’anima vera di questo Milan.

Meno elegante del suo predecessore, ma ugualmente carismatico e autoritario come deve essere un vero condottiero, ho una voglia matta di vederlo con la fascia di Capitano del mio Milan.

De Jong