SALA D’ATTESA – Un giochino in attesa che riprenda il campionato.

Il gioco è un “Trova la differenza” adattato al mondo rossonero, dove le figurine si assomigliano nella forma ma purtroppo non nella sostanza…

niang milanniang genoaM’BAYE NIANG – Francesino che ha appena fatto 20 anni, arrivato al Milan nell’estate 2012 (nei giorni del Condor ovviamente) dal Caen per 3 mln di euro. Colpo targato Galliani – Raiola, in prospettiva molto interessante. Arrivava da un decente campionato col Caen, ma al Milan di Allegri fatica a trovare spazio e (soprattutto) gol. Salta la parentesi Seedorf perchè viene mandato in prestito in Francia al Montpellier, mentre Inzaghi l’estate scorsa lo valuta maturo e pronto per giocarsi un posto, decide di non mandarlo in prestito, ma alle parole non seguono i fatti. Poca fiducia per lui, solo 87 minuti in 5 spezzoni di partita, e nessun gol, tanto che a gennaio passa al Genoa in prestito.
Fanno, in totale, 38 presenze e 1 sola rete, in Coppa Italia, coi colori rossoneri.
Eppure, eppure…Nel semestre al Montpellier mette a segno 5 reti in 22 partite (e una Ferrari distrutta), al Genoa sono già 3 reti in serie A in 8 presenze, con una decisa sensazione che il ragazzo possa fare di più di quanto dimostrato a Milanello.

La differenza quindi dov’è? Qual è il vero Niang? Al Milan giocava ala nel 4-3-3, al Genoa punta centrale. Solo questo? O il peso della maglia conta ancora nella testa, un po’ bacata, di questo ventenne? Allegri, ma soprattutto Inzaghi, hanno sbagliato a vedere qualcosa in lui, oppure l’intuizione c’era ma non sono riusciti a trasformarla in risultati pratici, come invece sta facendo Gasperini?
Domanda per l’estate 2015: è da riscattare o meglio girarlo al Genoa e incassare qualcosa?

saponara milanRICKI SAPONARAsaponara empoliAltro ragazzo nato sotto Natale, ma qualche anno prima rispetto a Niang. Lo prendiamo dall’Empoli nell’estate 2013 per 4,8 mln, un acquisto che sembra ottimo vista la stagione appena trascorsa in azzurro, fatta da 40 partite e 13 gol. Com’è, come non è, anche a lui l’aria di Milano fa male, e non ripete in rossonero le belle cose viste in Toscana. In un anno e mezzo complici gli infortuni, solo 8 presenze per lui, di cui poche da titolare, e 0 gol. Torna all’Empoli e torna la magia. Siamo a 8 presenze tra campionato e Coppa Italia e 3 reti, tutte in Serie A, come sopra.

La differenza quindi dov’è? Il ruolo in questo caso non gioca un fattore determinante, dato che sempre a centrocampo, come mezzala, viene inserito nelle squadre in cui gioca. Gli infortuni è vero non l’hanno aiutato, ma molte scelte degli allenatori sono state discutibili. Il continuo preferirgli Essien e Muntari, con gli scarsi risultati ottenuti, è stato abbastanza deleterio per le sorti del ragazzo e per quelle del nostro centrocampo.
Sarri lo sta facendo giocare, in una squadra che gioca a calcio, e i risultati stanno arrivando.
Domanda per l’estate 2015: una volta rientrato alla base, è giunto il momento di lanciarlo dle tutto, oppure, anche qui, meglio lasciarlo andare su palcoscenici meno importanti, perchè quello è il suo livello dove può esprimersi al meglio?

Io, personalmente, sono tentato da un ritorno di Niang, anche se il ricordo più nitido che ho di lui è quel palo maledetto contro il Barcellona, che poteva cambiare la partita mandandoci 1-1 all’intervallo, per cui meglio venderlo, soprattutto se l’allenatore non gli dà fiducia; per quanto riguarda Saponara, una volta integro, lo terrei e metterei davanti a Essien, Muntari e perfino Poli nelle gerarchie del centrocampo rossonero. Ai tempi d’oro sarebb…I tempi d’oro sono finiti, dobbiamo ripartire da qui. Perchè Cristante mi sta ancora qua che sia a giocare a Lisbona, anche se forse, per lui, è stato meglio così.
Tutte questo però, vale per una squadra con un’identità di gioco, in cui i calciatori possano riconoscersi, assimilarne la sostanza e dare ognuno il proprio contributo al meglio. Identità che, a causa della rosa scarsa, ma anche delle scarse capacità da coach di Pippinzaghi, al Milan ora non c’è. Ed è una differenza piuttosto importante….

mr beeBEE vs ZONG Infine, come ultimo, metto due persone diverse (anche se essendo dell’est asiatico, possiamo dire che si assomigliano, come tutti) ma che hanno in comune il ruolo che vogliono (davvero lo vogliono???) rivestire nel Milan.
Da una parte Mr. Bee, broker thailandese, il più quotato per ora tra i vari possibili acquirenti del Milan, con un piano di rilancio “alla Thohir”: acquisto iniziale di una quota di minoranza (le voci erano di un 30% per 250 mln di euro) per poi procedere gradualmente al 50-70% della proprietà, pensionando di fatto l’attuale dirigenza, Galliani incluso (pare che Barbarella, come marketing manager, abbia qualche chance di scamparla al taglio delle teste).
Dall’altra l’ultimo arrivato nel listone, Zong Qinghou, fondatore, presidente e direttore generale della Hangzhou Wahaha Group, la più grande azienda di bevande in Cina. Riassumendo, è Mr. China Cola. Anche per lui, acquisto iniziale di una quota minoritaria per arrivare al 75% in 3 anni, con cifre da capogiro: di parla di 1,5 mld!
Puntuale come le tasse, per ogni nuovo acquirente che spara la stampa, arriva la smentita di Finivest sulla trattativa e sulle valutazioni dle club, blablabla. Al solito diciamo, infatti arriva la smentita anche della controparte cinese. Salvo poi uscire la notizia che un altro cinese, Mr. Lee, abbia cenato con Silvio e intavolato una nuova trattativa. Ci sarà da ridere insomma nei prossimi mesi.

La differenza qui dove sta? Aaaah boh, bella domanda cui mi tocca rispondere. La mia più che altro è una speranza, dettata del puro e semplice ragionamento danaroso: una persona che investe un bel po’ di soldi in un giocattolino nuovo, vuole che il giocattolino funzioni al meglio, per poi potergli permettere di fruttare un po’. Mr. Bee (o chi per lui) o Zong, a sto punto non mi fa differenza. Chi sistema i conti e ha voglia di mettere risorse per riportarci in alto è il benvenuto, che noi siamo stufi di scavare, dato che il fondo l’abbiamo toccato da un pezzo. A tal proposito, c’è anche una rappresentazione grafica della situazione di disagio in cui siamo caduti…
Domanda per l’estate 2015: quale pensate possa essere la soluzione migliore per il Milan. Vale anche dire “Silvio deve resistere e non vendere, Galliani ci farà tornare in alto”, non vi butteremo giù dal carro degli evoluti. Ah no, noi un carro non ce l’abbiamo, per cui vabbè, al massimo ci rider discut proviamo a chiederci cosa c’è che non va…