L'ultima finale europea della Juve

L’ultima finale europea della Juve

Così dopo 12 anni la Juve torna in finale di Champions. Nel frattempo è cambiato tutto. Agli inizi degli anni 2000 in Europa le italiane spesso arrivavano in fondo o quasi. Soprattutto il Milan. L’ultima finale europea bianconera la ricordiamo bene tutti, e speriamo che l’esito al fischio finale sia ovviamente lo stesso.  Non sono più forti, ne del Real, ne del Barcellona, sicuramente più del Monaco, sul Borussia, anche in questa stagione disastrata nutro dubbi, lo scontro era alla pari. Eppure sono a Berlino. Con una capra in panchina.

Chi al Milan dava contro ad Ancelotti, gli imputa le stesse cose che gli imputava al Milan, se non peggio, visto che col Milan in semifinale è uscito nel 2006 contro un Barcellona stellare, qui la Juve era meno forte del Real. Dall’altra parte invece, a Berlino c’è una capra. Insultato e criticato ogni istante della sua avventura in rossonero, anche quando ha vinto lo scudetto. Quando è arrivato terzo facendo un miracolo. Non è un fenomeno assolutamente, però nemmeno così male come lo dipingevano la maggioranza dei milanisti.

#colpadiallegri

#colpadiallegri

A sentire i commenti a Luglio avrebbe dovuto distruggere il giocattolo perfetto di Conte (che ricordiamoci non è mai arrivato nemmeno in semifinale) e far perdere tutto alla Juve, invece tra meno di un mese potrebbe aver fatto il triplete. La differenza sta nell’aver imparato dai propri errori, aver una società seria alle spalle e avere una rosa competitiva. Se ti giri verso la panchina e vedi Robinho, Muntari, Bonera, Traorè o Niang ti metti le mani nei capelli, non che la Juve abbia solo fenomeni perché a Berlino andrà gente del calibro di Matri, Pepe e Padoin, però ha sicuramente più ricambi degli ultimi due Milan di Allegri.

Loro sono stati in B, dopodichè hanno cambiato tutti i dirigenti e lo staff tecnico e sono ripartiti. Sono arrivati due volte settimi prima di tornare a dominare in Italia. Dopodichè hanno preso scoppole in Europa League e ai gironi di Champions, ma quest’anno mettendoci grinta e voglia di dimostrare qualcosa hanno ottenuto un risultato che nessuno si aspettava. Certo, hanno avuto molto culo, ma in Champions ci vuole.

In finale eravamo dati per spacciati

In finale eravamo dati per spacciati

Ora andranno da supersfavoriti a giocarsi la finale a Berlino contro il Barcellona. Tutti li danno per spacciati, ma io dico che le finali sono partite secche, uniche e che non si possono prevedere. Nel 1994, come tutti ricorderete dovevamo perdere e portarci 4 pere a casa, invece le 4 pere se le portò il Barcellona. Nel 2010 tutti a sperare che l’Inter andasse più avanti possibile, tanto poi perdono in finale, invece a Madrid la coppa la alzarono, certe motivazioni valgono molto di più in certi contesti.

Metteteci anche il Dio del Calcio che si diverte e vedrete che di possibilità loro ne hanno. Nel 2005 successe qualcosa di incredibile, poi nel 2007 nonostante fossimo più deboli ci diede la rivincita, dopo una stagione cominciata ad Agosto a Belgrado. Nel 1999 al 90’ il Bayern era campione, al fischio finale no.

Non sapete quanto mi costi scrivere queste cose, io li odio con tutto me stesso, un odio diverso dai cugini, però sempre odio (sportivo) è. Però se la sono meritata la finale, purtroppo. Dall’altra parte ci saranno i marziani, allenati da Luis Enrique, un altro incompreso del nostro calcio, mandato via da Roma con una serie di insulti.

Molti nostri mali: Un non allenatore, un dieci scandaloso, un "veterano" e un veneziano.

Molti nostri mali:
Un non allenatore, un dieci scandaloso, un “veterano” e un veneziano.

Noi invece navighiamo a vista, anzi siamo alla deriva più totale. Fino a dopo i ballottaggi non crederò ad una sola parola sulla cessione del Milan, ad urne chiuse sapremo il nostro futuro. Se non si cambia nulla avremo un’altra stagione di sofferenza, se invece si cambierà qualcosa una piccola speranza di rialzarci ce l’avremo, io però, sono contro un ritorno di Ancelotti, le minestre riscaldate non vanno mai bene, ricordiamoci di Sacchi e Capello come allenatori e di molti giocatori tornati al Milan, fallendo clamorosamente. Non torneremo subito, con gli anni, ma torneremo dove ci compete. A giocarci quelle partite e a sognare nuovi trionfi, sul mio carro del Milan, guidato senza patente, lascio salire tutti, perché tutti siamo Milanisti, anche se in giro c’è molta gente che parla a vanvera, a quelli ci penserà il tempo.

 

Prima o poi torneremo

Prima o poi torneremo