pipp2Il calcio è spesso metafora della vita e sono tantissime le variabili del nostro sport preferito che in qualche modo influiscono sulla nostra esistenza. Basti pensare alla sfortuna, ai conflitti, agli illeciti e alla pochissima meritocrazia insita in questo sport. Ce lo ricorda una canzone su tutte, la meravigliosa Leva calcistica della classe ’68 del grande Francesco de Gregori. Bene, dopo questa pallosissima e retorica premessa, che tecnicamente serviva a dire che la sfera amorosa è una componente importante della vita, e che quindi per assioma si potrebbe legare al calcio, veniamo al sodo. Non potevo accettare che il fatto che le tragicomiche conferenze stampa di Pippinzaghi non servissero a niente per il futuro. Per questo ho pensato di scrivere una mini guida per riutilizzare le mirabolanti scuse che il nostro ex allenatore ci ha lasciato in eredità nella vita di coppia. Come noterete la maggior parte sono per maschietti, ma del resto, ne converrete, il punto di vista di chi scrive può essere predominante. Tuttavia avendo frequentato ai tempi dell’università il seminario sul linguaggio di genere “Da Gramsci alle Donne” per ottenere quattro luridi crediti liberi, ho fatto tesoro degli insegnamenti femministi e anche voi donzelle potrete trovare qualcosa da riutilizzare con i vostri (spesso) stolti compagni.

Situazione numero 1: partiamo subito dai tasti dolenti e più imbarazzanti. La vostra performance sessuale è stata come dire… rapida? Siete durati meno di un ghiacciolo lasciato a squagliarsi a mezzogiorno sotto il sole di Addis Abeba? Non preoccupatevi, può capitare, e il nostro amico Pippinzaghi vi viene in aiuto con una scusa utilizzata dopo Fiorentina Milan (persa 2 a 1 ndr) che potrà tornare a vostro vantaggio e tranquillizzare la vostra partner:

“Secondo me per 15 minuti abbiamo giocato bene”

 Ovviamente potrete dovrete sostituire i minuti ai secondi. Inoltre potreste ancora aggiungere:

Non dimentichiamo che il Chievo è una squadra difficile da affrontare, venire qui e dominare è difficile per tutti”

Quest’ultima potrebbe anche suonare un complimento verso la vostra partner facendola sentire importante. Ho scritto potrebbe, in fin dei conti la state pur sempre paragonando al Chievo. Il Chievo in casa, ma sempre il Chievo. Ovviamente non sottovalutate la sua fede calcistica. Nel caso la vostra lei sia milanista rischiate seriamente di peggiorare le cose, unendo la delusione per la vostra performance scadente al ricordo orribile della stagione di Pippinzaghi, portandola probabilmente a vestirsi e ad andarsene all’istante (a meno che la vostra partner non sia Carlo Pellegatti, ma a quel punto iniziate a farvi due domandine da soli, specie nel caso iniziasse a gridare PIIIPPPPOOO MIO… PIPPOOOO).

Situazione numero 2: vi siete messi con una che usciva a pezzi da una storia d’amore pluridecennale con un bruto che la tradiva anche con sua sorella, dove la frase più gentile che le veniva rivolta era “oggi il caffè faceva meno schifo al cazzo di ieri”. Sfruttate la situazione a vostro vantaggio e, come faceva Pippo, nei momenti di difficoltà utilizzate sempre l’intramontabile

“Non dimentichiamoci da dove veniamo…”.

Servirà a tranquillizzarla e a farle pensare che in fin dei conti non siete poi tanto male (per adesso).

Situazione numero 3: la vostra fidanzata vi fa capire che dopo 16 anni di fidanzamento e 10 di convivenza forse sarebbe ora di fare il grande passo e portarla all’altare. Niente paura, potete prendere ancora tempo grazie a Pippinzaghi:

“Se possiamo vincere lo scudetto? Non lo so. Dobbiamo solo pensare di giocare al meglio, poi faremo i conti. Juve e Roma sono di un altro livello, poi ci sono sei/sette squadre, però noi siamo lì”.

Se lei vi chiederà giustamente conto di che cazzo state farfugliando e di cosa c’entrino Juventus e Roma col vostro matrimonio, potrete sempre fingervi morti e sperare che passi la bufera.

Situazione numero 4: non sempre sarete disposti a tollerare tutti i cazziatoni che la vostra dolce metà è naturalmente portata a farvi. È cosa abbastanza risaputa infatti che non esiste prescrizione per qualunque cosa negativa abbiate fatto (sbagliato regalo, dimenticato anniversario o compleanno, vi fate beccare in pieno mentre guardate il culo di un’altra) mentre tutte le vostre piccole imprese positive saranno sempre dimenticate. A quel punto, nel bel mezzo del cazziatone monologo, l’unica cosa da fare è reagire come Pippinzaghi incalzato dal giornalista che gli chiedeva spiegazione sul gioco orribile della squadra dopo il pareggio contro l’ineffabile Chievo:

“Che ti devo dire? Fai tutto te…basta, ok, bene…”

alzando i tacchi e abbandonando la sala. Fate lo stesso. Tornerà lei a cercarvi, e a implorare il vostro perdono. Garantito come il fatto che alla guida di una Smart ci sia sempre una figa monumentale.

 Situazione numero 5: questa è per le donne. Si sa che siete fissate con la punteggiatura. Mettere un puntino di sospensione in più o in meno nella vostra mente foriera di possibili sviluppi drammatici può voler dire un sacco di cose, che variano di gravità a seconda della distanza dal ciclo mestruale. Ad esempio due puntini di sospensione anziché tre potrebbero voler dire anche che si sta sbattendo la vostra migliore amica sul cofano della macchina gli avevate prestato. Una frase che finisce senza punto, potrebbe voler dire che lui si sia ficcato in una super orgia con troioni russi in villoni tipo quelli di Eyes Wide Shut.  Ma niente paura, ecco arrivare Pippinzaghi in vostro soccorso con una frase sibillina che il vostro fidanzato milanista capirà all’istante:

“Perdonerò sempre un errore tecnico, ma non perdonerò mai un atteggiamento sbagliato”

 Il vostro compagno riscriverà l’sms abbondando di punteggiatura e specificando anche i punti non richiesti preso dal terrore.

Situazione numero 6: non riuscite a non commettere sempre le stesse cazzate? Ci provate e ci riprovate ma siete comunque in ritardo, non vi ricordate di un anniversario, della festa della sua amica idiota, preferite un calcetto con gli amici nel giorno in cui lei (guarda caso la sfiga) aveva proprio bisogno di voi? Bene, la situazione è quella del post Torino Milan.

“Ancora una volta su calcio d’angolo abbiamo preso gol. Pensavo fosse fatta, ho messo Alex per difendere l’1-0 e incredibilmente abbiamo preso gol proprio dopo il suo ingresso. Dobbiamo diventare più cinici e avere più coraggio, siamo il Milan. Ma siamo rimasti in dieci, abbiamo fatto quello che potevamo fare. E senza quell’angolo avremmo potuto vincere”

 Se non vi manda a cagare, si farà una grossa risata. E probabilmente la sfangherete anche stavolta.

Situazione numero 7: spesso nella vita di coppia oltre a qualche pargolo (più o meno intenzionale) possono sopraggiungere degli amici a quattro zampe. All’inizio è tutto un “che bello, guarda che amore, ma che cucciolo”. Poi anche loro cominciano a crescere e a prendere le loro abitudini, tipo quella di voler andare fare i propri bisogni d’inverno quando fuori non ci sono gradi, o mentre state guardando un quarto di finale di Champions tra il Barcellona e il Bayern. Vi verrà spesso rinfacciato di aver spinto per l’adozione del quattrozampe e messi di fronte alle vostre responsabilità. Ecco il nostro amico Pippinzaghi venirvi incontro per placare le ire della vostra dolce metà usando semplicemente le frasi utilizzava quando doveva spiegare di Cerci e Destro in panchina:

 “Destro? L’ho voluto io e poi tocca pochi palloni come me”

 “Tutti sapete che andavo dal presidente per chiedere Cerci: ha caratteristiche uniche, lo vedo motivato e con gran voglia di rivalsa”

Con queste frasi le farete sicuramente capire che tenete al vostro amico quattro zampe e che siete pronti ad assumervi le vostre responsabilità.

Bene. Questo era l’ultimo post su Pippinzaghi, ne abbiamo avuto abbastanza direi. Chiudiamolo nel baule e proviamo a dimenticarcelo per sempre. Chi può. Io posso. Voi fate come cazzo vi pare, come sempre…