Gatto_soriano_rossoManca la ciliegina – Col calciomercato ancora in pieno trambusto e con una partita ufficiale già alle spalle, eccoci qui all’inizio del primo campionato di quella che dovrebbe essere l’era silvio-thailandese. Stando a quel che dice la stampa, oggi è il giorno decisivo per il trasferimento di Roberto Soriano al Milan dalla Sampdoria, a cui dovrebbe essere girato Antonio Nocerino. A posteriori, la strategia di rafforzamento del Milan a centrocampo appare quindi essere stata, in maniera assai semplice, quella di acquistare i centrocampisti più forti di due delle squadre che l’anno scorso inaspettatamente ci sono arrivate davanti (al 6° e al 7° posto), cioè Genoa e Sampdoria, come per avere la certezza di avere un reparto all’altezza della qualificazione a un torneo continentale. Nei prossimi dieci giorni, quindi, saranno probabilmente solo due le chiacchiere a cui ci toccherà prestare orecchio: quelle riguardanti le cessioni (ad esempio, uno tra Alex e Paletta dovrebbe partire) e quelle riguardanti Ibrahimovic.

Ho scritto “Ibrahimovic” e mi sono venuti gli occhi a cuore. Capita.

Gli avversari – Il Milan non è stata l’unica squadra a effettuare trasferimenti quest’anno, però. E’ stata, anzi, una sessione di calciomercato assai vivace. Non si è sottratta la Fiorentina, nostra avversaria di domani, a questa vivacità: via anche da loro una serie di svincolati (Neto, Lazzari, Aquilani, Pizarro, Vargas), ceduto a peso d’oro Savic e mandato in Turchia l’ex bomber Mario Gomez, a libro paga dei Della Valle sono arrivati Astori e il brasiliano Gilberto in difesa, Sepe in porta, il centrocampista Mario Suarez dall’Atletico Madrid e l’attaccante Nikola Kalinic, protagonista lo scorso anno del Dnipro Dnipropetrovsk finalista di Europa League. Cosa importantissima, se n’è andato quell’asino di Vincenzo Montella, uno che smontava formazioni che funzionavano, sceglieva bislaccamente gli undici titolari e che, insomma, aveva il difetto di rovinare le cose buone che, per miracolo o no, gli riuscivano.

Le altre – A differenza degli ultimi due anni, sono meno entusiasta del mercato della Roma. A mio parere Salah è uno a cui dopo due mesi le difese della Serie A avevano già preso le misure e Dzeko è un attaccante che in Inghilterra non ha entusiasmato e che si trova già nella fase calante della carriera. Inoltre, ci sono due recuperi dagli infortuni da verificare, quelli di Strootman e Castan. Se infine consideriamo lo spazio che dovranno avere o no i romani Totti e De Rossi, un potenziale dualismo tra portieri, la scorsa stagione deludente di Pjanic, la solita piazza romana, ci troviamo di fronte a un quadro con così tante variabili da rendere, almeno ai miei occhi, un grosso punto interrogativo la stagione della squadra giallorossa, sia in positivo, sia in negativo. Più stabile, nonostante i cambi, la Juve, che però farebbe bene a comprare un centrocampista di grosso calibro o anche due, visto che Khedira è fracico. Squadra pompata più del dovuto mi sembra l’Inter. Tra le squadre dietro, vedo messe assai male Empoli e Atalanta.

Da seguire – In questa giornata una partita interessante è, a mio parere, Lazio-Bologna: la prima è una squadra già rodata e che ha già due partite ufficiali alle spalle, oltre al difensore più forte della Serie A che è Stefan De Vrij (il quale è però in odor di turnover, stasera), mentre il Bologna americano con quel Mattia Destro là davanti mi incuriosisce – un Destro appoggiato da super Ciccio Brienza, che sarà vecchio e quello che volete ma che l’anno scorso a Cesena si è mostrato ancora adeguatissimo a giocare in Serie A.

Da evitareSampdoria-Carpi. I genovesi quest’anno si faranno male, con quell’allenatore che si ritrovano.

IL PROGRAMMA DELLA 1a GIORNATA

Sabato 22 agosto 2015
– ore 18:00: Verona-Roma
– ore 20:45: Lazio-Bologna

Domenica 23 agosto 2015
– ore 18:00: Juventus-Udinese
– ore 20:45: Empoli-Chievo Verona
– ore 20:45: Fiorentina-Milan
– ore 20:45: Frosinone-Torino
– ore 20:45: Inter-Atalanta
– ore 20:45: Palermo-Genoa
– ore 20:45: Sampdoria-Carpi
– ore 20:45: Sassuolo-Napoli