mila12_gazza_59981_immagine_ts673_400Ci vuole l’umilté – Vorrei un attimo tornare sulle interviste che hanno seguito il derby di Milano, in particolare al modo in cui Sinisa Mihajlovic ha risposto alla domanda di Mikaela Calcagno, che chiedeva perché aveva sostituito Carlos Bacca e non Keisuke Honda: “perché io faccio l’allenatore e lei la presentatrice”. Io penso che questa sia con pochi indugi catalogabile nella categoria “risposta di merda”: non solo a Sinisa fanno notare la sciocchezza commessa, non solo se ne rende probabilmente conto, ma rifiuta anche di ammetterla e per giunta replica con arroganza di fronte al dato di fatto ormai acquisito (cioè la sciocca sostituzione di Bacca, mantenendo in campo Honda, peggiore in campo sotto ogni aspetto).

L’ex difensore dell’Inter che siede pro tempore sulla panchina rossonera pare intenzionato a riproporre lo stesso undici e la stessa disposizione in campo del derby nella partita di stasera: nessun tentativo di proporre un altro trequartista (benché in rosa di trequartisti puri non ce ne siano, a dirla tutta, ma, se ci gioca Honda, possono giocare anche altri in quel ruolo), nessuna esigenza di cambiare assetto tattico, nulla. Contro il Palermo, insomma, sembra che rivedremo Honda ancora a sostegno di Bacca e di Adriano. L’unica nota positiva di questa scelta la vedo nel fatto che al Milan ci siamo un po’ disabituati a vedere la stessa formazione per due domeniche consecutive in campo e ad avere una formazione titolare di base. Per le note negative, rimando ai giudizi sulla prestazione del numero 10 giapponese di domenica scorsa.

Gli avversari – Lo scorso anno il Palermo a San Siro ci fece male. Quest’anno non c’è Dybala, ma dalle nostre parti gioca ancora lo Zapata che in quella partita entrò al 3′ al posto di Alex (subito infortunato) e che fu assolutamente disastroso, ai limiti dell’esilarante. L’attaccante finito a Torino a suon di dobloni d’oro è stato sostituito dal più esperto Alberto Gilardino, mentre in difesa è stato inserito il marocchino Abdelhamid El Kaoutari, proveniente dal Montpellier.

Le altre – Il big match della giornata è Chievo-Inter. Sembra una novità, ma in realtà già in un campionato di una dozzina di anni fa si trattò dell’incontro di cartellone, addirittura in una fase ben più avanzata del torneo. I nerazzurri, ormai lanciatissimi verso lo scudetto, si privano, in vista del turno infrasettimanale, del muro indistruttibile Kondogbia e di Jovetic. Il Chievo (bella squadretta quest’anno) gioca in formazione tipo. La Roma in casa col Sassuolo tenta di tenere il distacco dalla Juve, la quale, in settimana, si è issata in cima alla Premier League, e che prova a iniziare la sua rimonta anche in Serie A a Genova contro i rossoblù di Gasperini.

Da seguire – Direi proprio Inter-Chievo, sì sì.

Da evitareUdinese-Empoli. Già mi vedo la doppietta di Saponara a farci venire i dolori al fegato.

IL PROGRAMMA DELLA 4a GIORNATA

Sabato 19 settembre 2015
– ore 18:00: Udinese-Empoli
– ore 20:45: Milan-Palermo

Domenica 20 settembre 2015
– ore 12:30: Chievo-Inter
– ore 15:00: Atalanta-Verona
– ore 15:00: Bologna-Frosinone
– ore 15:00: Genoa-Juventus
– ore 15:00: Roma-Sassuolo
– ore 15:00: Torino-Sampdoria
– ore 18:00: Carpi-Fiorentina
– ore 20:45: Napoli-Lazio

Buon compleanno al nostro Lucio Ghostrider, che oggi compie 72 anni portati benissimo! Auguri! :-D