A TUTTO CAMPO….GHOST TO GHOST

Ricordiamo tutti il suo esordio e i suoi interventi, ci siamo fatti prendere dalla giovane età e, come i suoi compagni in campo, l’abbiamo protetto e difeso innalzandolo a immagine del nuovo Milan. Siamo stati ricambiati con un’eplosione di prestazioni eccellenti, intervallate da fisiologici e inevitabili errori, e l’abbiamo promosso a pieni voti. Gli abbiamo perdonato tante cose che, sono certo, tra qualche anno migliorerà.

La nuova Società si è mossa per tempo e con intelligenza, proponendo un rinnovo contrattuale, secondo me a cifre sproporzionate per quanto il ragazzo ha fatto finora, ma gli hanno dimostrato concretamente quanto sia importante per il Milan e quanta fiducia ripongano nelle sue qualità. La fermezza di Mirabelli e Fassone nel chiedere una risposta all’offerta presentata, in tempi brevi, è inappuntabile, ineccepibile.

Ciò che lascia l’amaro in bocca è, purtroppo, ciò che il giovanotto si lascia scivolare addosso con apparente noncuranza. Sta seguendo, in tutto e per tutto, quanto il suo procuratore gli sta imponendo di fare, usa parole di affetto incondizionato al Milan ma tiene una mano in tasca con le dita incrociate, sa di avere in mano grosse possibilità di guadagno nell’immediato ma al suo procuratore non basta e dunque anche a lui.

E qui scatta la posizione netta e ferma di Fassone che si augura che tutto finisca bene per il Milan. Per il Milan, dice.
Lui, proprio lui, un ex gobbo, ex prescritto, ex chiagn’ e fott ma, del gruppetto, forse il più rossonero di tutti. E non solo per quello che dice, ma per quello che fa. E Mirabelli gli sta al passo tranquillamente.

Sembra che sia imminente il ritorno di Abbiati con un ruolo in Società e forse già oggi lo annunceranno. Rossoneri che tornano, Rossoneri che fanno parte della Storia del Milan. Chissà se la mossa viene anticipata anche, o proprio, per far capire a Donnarumma e soci qualcosa di più o forse per fare in modo che anche il nostro ex portiere possa dare consigli al giovanotto.

Non so come andrà a finire. Anche firmasse il rinnovo, il giovanotto si è giocato tutta l’indulgenza e i crediti che gli abbiamo dato. Al primo errore verrebbe massacrato, dunque diamo retta a Fassone e facciamo finire bene per il Milan, questa storia.

Go Donnarumma, go.