Prima partita ufficiale della stagione 2017/18 del Milan alla Scala del calcio; l’occasione è il ritorno del preliminare di Europa League contro i rumeni del Craiova, già battuti di misura all’andata. Oltre 65000 spettatori presenti, una delle partite del mese di agosto con più affluenza per i rossoneri. Il Milan vuole fortemente tornare in Europa, anche se si tratta di un’Europa ridimensionata rispetto alla Champions. A suonare la carica, durante la fase di riscaldamento, Sweet Child o’ Mine dei Guns n’ Roses e Vertigo degli U2. Il caldo, pur essendo asfissiante, non scoraggia i nostri supporters dal far sentire il proprio affetto ed incitamento, anche nei confronti del tanto (troppo) discusso Gigio Donnarumma, accolto con un caloroso applauso al suo ingresso…

Il Milan parte fortissimo: già al 3′ sarebbe in vantaggio con Kessie, gol però annullato per fuorigioco di Cutrone (il quale a sua volta impiega qualche istante prima di Kessie il portiere avversario con un bel diagonale); poco male, dopo un tiro sconclusionato di Niang al 7′, ecco il meritato vantaggio del Diavolo all’8′. Nello specifico: da un corner sulla destra l’estremo difensore del Craiova esce goffamente; la palla arriva sui piedi di Jack Bonaventura che tira in porta (traiettoria forse smorzata da una deviazione di un difensore)…

Dopo il gol il Milan abbassa un po’ i toni, pur continuando a controllare apparentemente senza grossi affanni l’incontro; apparentemente, appunto, perché al 19′ Donnarumma salva il vantaggio con una paratona su conclusione del numero 28 della squadra di Mangia. Dopo questo spavento i rossoneri ritornano comunque in controllo della partita. Nella seconda metà del primo tempo, bello il taglio di Suso per Niang (anche se troppo lungo) al 26′, il tentativo di triangolo fallito tra Suso e Conti al 34′ e la botta da fuori area di Conti al 42′; l’ammonizione a Ricardo Rodriguez al 44′ è l’ultima cosa da annotare relativamente ai primi 45’…

Nella ripresa i nostri chiudono definitivamente la pratica preliminare al 51′ con Musacchio (non in fuorigioco al momento del gol); da questo momento in poi, il Milan controllerà senza troppi problemi, continuando a proporsi in avanti ma – vuoi per una condizione di forma non ancora al top, vuoi per un caldo indescrivibile – senza forzare particolarmente. Mentre il Craiova ormai non ha più stimoli, tra le azioni più significative dei black and red ci sono due incornate di Niang (al 75′ e all’80’) ed un’inzuccata di Musacchio sempre al 75′. Di fatto, si aspetta soltanto il triplice fischio dell’arbitro; a fine partita è festa. Si ritorna protagonisti in Europa, con ottime chance di giocarcela al meglio fino in fondo…