Non siamo più capaci di fare uno straccio di gol; come già all’andata un altro pareggio a reti inviolate. Si fatica molto a dover descrivere e commentare un match che definire soporifero è dire poco.
Nel primo tempo non è successo nulla. Fuori Suso e con due punte di ruolo Un Milan dalla manovra lenta e farraginosa opposto a un AEK ben attento a non scoprirsi a cui va benissimo il pareggio hanno generato 45′ pallosissimi.
Negativa l’impostazione di gioco rossonera con un centrocampo pigrissimo che portava di fatto al classico lancio in avanti di Bonucci verso nessuno.
Nella ripresa spazio a Suso al posto di Cutrone. E la gara si vivacizza un pochetto, ma proprio poco poco eh: minuto 56 lancio millimetrico di Locatelli per Montolivo che si infila nello spazio calcia bene ma sul palo. Ecco l’unico nostro lampo in terra greca. Un sufficiente quarto d’ora a cui però fa riscontro poco altro da parte rossonera. Ecco quindi che al 67′ Kessiè da il cambio a Locatelli già ammonito durante il primo tempo.
Dopo questa fiammata la partita ritorna sugli standard del primo tempo, con l’aggiunta della nostra classica manovra difensiva condita da molta sufficienza che lascia presagire la solita cazzata imminente.
Il tempo di vedere in campo Kalinic al posto di Silva e poi più nulla.
Manteniamo comunque saldamente la testa della classifica di Europa League con 8 punti, seguono AEK con 6, Austria Vienna con 4 corsaro in quel di Rijeka che resta fermo a 3.
Fatico a trovare qualcuno da premiare, diciamo una stella a Bonucci di incoraggiamento; male Calhanoglu che non si è capito cosa fosse in campo a fare, tre bidoni, e Musacchio decisamente non a suo agio nella difesa a 3 largo a destra, un bidone.
Adesso rituffiamoci in campionato e occhio alla delicatissima e per noi sempre inquietante trasferta di Sassuolo: Montella stia molto sveglio.

Aggiornamento Stelle&Bidoni al 27/10/17