Febbraio, tra campionato, semifinale di ritorno di Coppa Italia e ritorno dell’Europa League, sarà un mese caldo. La trasferta di oggi al Dacia Stadium contro l’Udinese arriva in un momento cruciale: diverse squadre davanti a noi stanno rallentando e sarebbe molto utile guadagnare oggi tre punti.

Gattuso dà fiducia ad André Silva lasciando in panchina Cutrone e Kalinic. I rossoneri cominciano bene ed impensieriscono i padroni di casa già al primo minuto don un tiro smorzato di Jack. Il gol del vantaggio del Milan arriva all’8′, grazie ad una bordata di Suso dalla distanza; la palla colpisce la parte bassa dell’incrocio dei pali alla sinistra di Bizzarri salvo poi entrare in porta. Fatta eccezione per un periodo compreso tra il 18′ ed il 19′ ed un’inzuccata di Lasagna al 42′, il Milan non rischia quasi nulla. Di André Silva possiamo citare una debole girata di testa al 23′, un assist per il turco al 26′ e un tiro intercettato al 35’…

Al 40′ Calabria viene ammonito; i tre punti che sembrano alla nostra portata vengono compromessi al 67′ con il secondo giallo al nostro difensore. Occorre aspettare solo 8′ per il pareggio dei friulani. Nonostante parate straordinarie da parte di Gigio prima al 68′ e poi al 74′ (cui si aggiunge un’uscita al 69′) sarà proprio il nostro estremo difensore, al 75′, autore dell’autorete per il definitivo 1-1: da un cross dalla destra ad una prima deviazione di Bonucci segue un secondo tocco proprio di Donnarumma…

Va detto che, nell’ultimo quarto d’ora del match, in Diavolo attacca e lotta con tutte le proprie forze, tanto che alcune delle nostre conclusioni più pericolose si concretizzano proprio in questo periodo: al 76′ un cross di Suso ma Calhanoglu non ci arriva di testa ed un tiro smorzato di Abate al 77′ cui segue una conclusione alta di Suso manifestano uno spirito ed una grinta assenti in precedenza. Il Milan trova una sua quadratura con l’ingresso di Borini al posto del turco al 78′; proprio il neoentrato è protagonista all’84’ di una bella progressione con tanto di punizione a favore. Nota di merito anche a Kalinic: il croato gioca per la squadra e si sacrifica, cercando anche il gol all’85’ con un’incornata di poco sopra la traversa e al 90′ sempre di testa…

CONSIDERAZIONI:

Brucia, e parecchio, ma per come si era messa la vedo come un punto guadagnato. Se non altro, è stato dimostrato come la squadra abbia carattere, anche in situazioni di inferiorità numerica. Occorre lavorare per saper gestire al meglio un risultato quando si passa in vantaggio e tentare di chiudere le partite…