Il Milan, anche per un posto in quell’Europa che conta di più, vuole giocarsela fino alla fine. La trasferta all’Olimpico contro i giallorossi segna l’inizio di un tour de force in cui i rossoneri si giocheranno l’intera stagione; in questo senso, gli inizi non potevano essere migliori…

Gattuso schiera probabilmente la formazione migliore: Gigio torna in porta, Bonaventura e Suso ritornano titolari dopo l’esclusione contro il Ludogorets, Cutrone unica punta. Il primo tempo non è costellato da chissà quali occasioni: la partita non vive di grandi emozioni ed il march è molto equilibrato. Il Milan regge molto bene in difesa (pochi i rischi da parte della nostra retroguardia, l’azione più pericolosa dei capitolini è al 23′ ma il gioco viene fermato per fuorigioco) anche se ci sono qua e là diversi svarioni; la preoccupazione sta piuttosto in una vera e propria sterilità in attacco. Il Diavolo non tira praticamente mai nello specchio della porta avversaria e molte azioni vengono vanificate da cross o lanci in profondità a dir poco sconclusionati…

Al 46′, in pieno recupero, c’è un bell’assist per il turco ma Bruno Peres chiude molto bene. Nella ripresa la svolta: al 47′ il solito Patrick apre le danze per il gol del vantaggio, sostanzialmente sula nostra prima vera palla gol. Il nostro giovane centravanti calabrese finalizza di prima l’assist dalla destra di Suso (piuttosto evanescente nei primi 45′). La Roma prova a reagire ma, a parte qualche momento di pressing, le occasioni da gol non sono mai veramente pericolose. Alisson salva in angolo su botta di Kessie al 53′, mentre tre minuti dopo un diagonale del turco potrebbe diventare un assist ma nessuno si fionda in avanti. Gigio è protagonista di due interventi, prima al 62′ su Schick poi al 64′ in presa anticipata su Perotti…

Al 66′ Cutrone viene fatto uscire per dare spazio a Kalinic. L’ingresso del croato dà origine ad un suggerimento troppo lungo al 68′, ad una palla gol incredibile al 71′ (tiro del nostro attaccante neo entrato su cui il portiere salva in angolo) e, soprattutto, al passaggio per il gol del raddoppio di Calabria (al limite del fuorigioco) al 73′. La partita finisce qui: la reazione della Roma è confusa; anzi, sono proprio i nostri ad andare vicini alla terza marcatura in pieno recupero con Borini, subentrato a Suso a 10′ dalla fine. Inter, Lazio e Sampdoria hanno vinto, ma quello dato stasera dai ragazzi è un segnale molto forte…

CONSIDERAZIONI:

Non bellissimo a vedersi, il Milan targato Ringhio sa essere concreto, cinico, ordinato, stoico. Vedere centrocampisti ed attaccanti chiudere in difesa e tornare ad aiutare la retroguardia sono la dimostrazione di come adesso si sia una squadra, con qualità ma soprattutto carattere. Una squadra, un qualcosa che, nelle ultime stagioni, non posso dire di avere sempre visto parlando del Milan. Ora la Lazio, una delle squadre più in forma e con un Immobile in stato di grazia. Chissà che non si possa gioire ancora sempre in questo stadio…