A TUTTO CAMPO….GHOST TO GHOST

Ieri sera è andata in onda la seconda puntata de L’Italia di Mancini, uno sceneggiato ambientato questa volta su un campo di calcio in Portogallo, dove si gioca una partita in un Torneo Internazionale. La trama è abbastanza simile alla prima puntata andata in onda venerdì scorso su un campo italiano, ma stavolta con interpreti diversi per sorprendere e non annoiare gli spettatori.

Il cast è composto da molti attori, alcuni affermati e altri principianti, che cambiano ad ogni puntata rendendo così più emozionante ed imprevedibile il finale. L’esito di ogni puntata è stato, finora, sorprendente. Tutto è molto simile alle partite vere, quelle giocate da calciatori professionisti intendo, ma è chiaro che si tratta di una fiction. Ben fatta, ma pur sempre fiction.

In questa pausa del Campionato sono successe anche altre cose nel mondo dello sport, ma una su tutte mi ha impressionato. La follia di un pilota di moto che tira il freno all’avversario a oltre 200 all’ora è da codice penale e, forse, anche in quell’ambito verrà giudicata, ma ancora di più mi ha schifato la difesa pubblica che ha fatto la sua mamma, per cercargli attenuanti o giustificazioni che nessuno potrà mai accordargli. A volte i calci in culo li dovrebbero prendere, anche, certi genitori.

Meno male che domenica ricomincia il Campionato.