I numeri si fanno sempre più impietosi: terza sconfitta stagionale (la seconda consecutiva), 5 gol subiti e solo 3 segnati (di cui due su rigore). Numeri da squadra che lotta per non retrocedere, altro che squadra che lotta per la Champions…

Torino-Milan sancisce la fine della quinta giornata di campionato. La sorpresa consiste nel vedere tre dei nostri nuovi acquisti – Bennacer, Leao e Hernandez – partire titolari. I rossoneri partono obiettivamente bene e passano un vantaggio al 17′ con Piatek, che calcia un penalty angolatissimo sul quale Sirigu non può fare nulla. Dal momento del gol fino al 41′ circa si vede il miglior Milan stagionale, un Milan che ha diverse palle gol per chiudere la partita (tiro di prima di Kessie al 20′, l’incornata di Leao al 21′, la botta da fuori area del turco respinta dal portiere granata al 23′, la conclusione alta di Leao al 24′ ed il colpo di testa del pistolero al 41′) ma che, nei minuti finali del primo tempo, rischia parecchio (Gigio coi pugni su tiro/cross dalla sinistra al 46′ e tiro di Belotti, solo davanti a Donnarumma, alto sopra la traversa un minuto dopo)…

La ripresa offre maggiori emozioni. Tante le azioni su ripartenze da ambo le parti. Al 60′ Zaza si rende pericoloso in due tempi, azione cui i rossoneri rispondono al 64′ con una ripartenza che coinvolge Bennacer, Leao e Hernandez. Per il lusitano sarà l’ultima azione prima della sostituzione con Bonaventura (assente dai campi addirittura dallo scorso ottobre). Nel giro di 4 minuti il Toro ribalta la partita: autentico mattatore è il “gallo” Belotti, che piazza un uno/due tra il 71′ (tiro solo intuito da Gigio) ed il 74′ (gol su rovesciata). Fatta eccezione per un paio di corner, una palla gol per Kessie (anche se giudicato in offside) ed un’inzuccata di Piatek con salvataggio miracoloso da parte del portiere avversario) in pieno recupero, il Milan non sa reagire…

CONSIDERAZIONI:

Ma perché togliere Leao?

Una volta almeno, quando si passava in vantaggio, non ci si faceva riprendere…

Di merda ne dovremo ingurgitare parecchia, magari anche passare per un’altra retrocessione; sì, perché comincio a credere che le vittorie contro Brescia e Verona siano stati scontri salvezza vinti…