Senso di frustrazione dopo 20′ di gioco, concentrato di smadonnamenti dopo l’84’ e urla forsennate a fine partita, ecco com’è stato il mio stato d’animo durante questa rocambolesca partita della prima giornata di ritorno di serie A…

La partita inizia subito male: tempo 6′ e Stryger segna la rete del vantaggio per i friulani complice anche un’infelicissima uscita di Gigio (nessun fallo viene riscontrato). Nel complesso, come accennato sopra, per almeno una ventina di minuti i rossoneri sono completamente in bambola, assolutamente incapaci di combinare qualcosa e tutt’altro che incisivi e vogliosi. Anzi, è l’Udinese a crearci ancora problemi con la respinta coi pugni di Donnarumma al 9′, con il tiro di Lasagna al 15′ e con il cross di De Paul un minuto dopo. Un angolo ottenuto al 20′ segna la lenta ripresa da parte del Milan che, di lì in avanti, inizierà finalmente ad impostare azioni e a tirare nello specchio della porta difesa da Musso. Al 23′ Pairetto ricorre al VAR per un tocco di braccio in area bianconera ma senza assegnare il penalty (che ci poteva tranquillamente stare): poco male, il Diavolo macina gioco e gli avversari ora soffrono. Corner al 22′ e al 23′, punizione al 27′ con incornata di Kjaer sul fondo, girata in area di Castillejo al 33′, assist di Theo per Zlatan al 35′, Kessie fermato in area al 36′, colpo di testa di Ibra su cross dalla destra al 41′, conclusione ribattuta di Leao al 44′. Le cose vanno certamente meglio, anche se gli ospiti rispondono con una ripartenza al 27′ e con l’assist di Lasagna per Okaka al 42’…

Il secondo tempo è semplicemente scoppiettante: i rossoneri concretizzano quanto di buono fatto nel primo tempo pareggiando al 47′ con Rebic (assist di Conti, un minuto prima bello scambio tra Leao e Castillejo). Il pareggio sta stretto al Diavolo, che vuole a tutti i costi i tre punti. Al 51′ un altro episodio dubbio in area avversaria (Pioli entra addirittura in campo e viene ammonito) sul quale Pairetto lascia correre. Tante le palle gol per il Milan,
che gioca sì con molta scioltezza ma che si espone anche molto allo stesso tempo; dal 53′ al 56′ Gigio è indiscusso protagonista, a dimostrazione di non essersi fatto condizionare dall’errore dei primi 45′. Rebic, Leao, Ibra e Castillejo dimostrano tutti un ottimo affiatamento; lo spagnolo, in particolar modo, è protagonista di una ripartenza con tanto di doppio dribbling al 64′. C’è spazio per il colpo di testa di Zlatan al 67′, della sassata dello svedese al 68′ e del corner al 70′ prima del gol del meritato vantaggio rossonero al 71′ ad opera di Hernandez (uno dei migliori in campo oggi e al suo quinto gol stagionale). Dall’angolo in questione nasce la rete: la difesa spazza via ma la palla arriva sui piedi del nostro attaccante che supera Musso con una conclusione da fuori area. Il Milan vuole segnare il gol della sicurezza e ci va vicino all’83’ con Ibra in spaccata su passaggio di Rebic, ma la doccia fredda arriva all’84’ quando Lasagna pareggia. Il Milan sembra accusare il colpo, tuttavia, al 92′, è ancora Rebic a violare la porta friulana con un rasoterra di sinistro. Il triplice fischio di Pairetto al 93′ proietta il Milan al settimo posto…

CONSIDERAZIONI:

Occorrerà dare continuità ai risultati per capire la nostra vera forza. Qualche amnesia difensiva a fronte di un reparto avanzato oggi mostruoso. Cerchiamo di fare più punti possibili prima del derby…