Raccontare Roma-Milan di ieri sera è semplice come bere un bicchiere d’acqua: una squadra domina l’altra la quale, dal primo minuto, trascinata dal cattivo esempio del suo allenatore,  anziché pensare a giocare preferisce protestare platealmente per ogni fischio avverso in seguito a falli sacrosanti. Accade poi che questa squadra va sotto meritatamente, subisce altri due gol annullati per fuorigioco di pochi centimetri, subisce altrettanto meritatamente un gol su un rigore nettissimo, poi, dopo avere commesso un fallo evidentissimo, ruba palla e ottiene l’espulsione di un giocatore avversario. Da questo momento inizia un’altra gara, fatta di cartellini gialli distribuiti a cazzo, proteste viepiù plateali nonché assurde e assedio finale che produce soltanto una rete a chi deve rimontare. La trama della gara  è tutta qui.

Conoscendo la fede calcistica di chi scrive, e leggendo i commenti post gara di Mourinho e qualche calciatore romanista, ci sta che si possa ritenere il primo capoverso di questo post scandalosamente fazioso. Tutto ciò ovviamente se non si è vista la partita. Se invece la si è vista, mi domando come si possa sostenere che il Milan non abbia ubriacato la Roma per una settantina di minuti e che la partita non  sia stata riaperta da un grossolano errore arbitrale. Di altre letture non ne possono esistere e, qualora ne esistessero, quelle sì che sarebbero scandalosamente faziose.

Il Milan ha commesso 13 falli e ricevuto 7 cartellini gialli e un’espulsione; la maggior parte dei cartellini gialli è stata estratta per proteste, mentre dall’altra parte si stava starnazzando come oche sin dai primissimi secondi della partita senza alcuna reazione risentita da parte dell’arbitro. Ibrahimovic è stato addirittura ammonito per ‘eccesso di festeggiamento’ o qualcosa di simile, dopo un piccolo gesto di scherno verso chi fin lì  ne aveva fatto oggetto dei soliti epiteti razzisti. Veretout ha commesso nel finale un violentissimo fallo di frustrazione su Tonali, un fallo da rosso che più rosso non si può, e siccome si è visto estrarre soltanto un giallo la Roma lo avrà ingiustamente a disposizione per la prossima gara; non accadrà lo stesso per il Milan con Hernandez, espulso giustamente soltanto in un universo parallelo nel quale quello commesso un secondo prima da Felix su Krunic non è mai fallo. Questo è quanto, il resto è piagnisteo giallorosso.

Il Milan mi è piaciuto moltissimo per 70 minuti, dopo molto meno. Questa squadra è molto giovane, ha molti pregi e negli ultimi due anni ha corretto faticosamente un sacco di difetti, tuttavia quelli di riaprire partite già in cassaforte (Roma e Bologna) e di arroccarsi nella propria area una volta rimasta in inferiorità numerica rinunciando completamente ad attaccare (Roma e Atletico), sono difetti ancora lontani dall’essere estirpati.

Buona prova in generale, a ogni modo. Due parole su qualche singolo: Kiaer monumentale (il presunto fallo da rigore su Pellegrini lo può presumere soltanto  chi è in malafede); ottimo Leao, sebbene abbia enorme bisogno di rifiatare un po’; bravi Tatarusanu e il solito Calabria; Ibra in ripresa, anche se credo vada comunque utilizzato sempre con cautela; Hernandez bravo fino a quando non si è trasformato in un pollo; Pioli ha preparato bene la gara, niente da dire, anche se i cambi non mi sono piaciuti (ma a me i cambi di qualsiasi allenatore non piacciono quasi mai, e forse è un mio problema).

Mercoledì c’è il Porto, domenica l’Inter. Lasciamo la rometta alle sue stucchevoli e immotivate lamentele e pensiamo alle cose serie.