La partita è stata evidentemente condizionata dall’episodio avvenuto al diciottesimo minuto. Fino a quel momento c’era stato un sostanziale equilibrio, poi è successo ciò che è successo. Un gravissimo errore arbitrale secondo noi cacciaviti e diversi opinionisti neutrali, una decisione sacrosanta secondo qualche tifoso avversario e pochi commentatori. Beppe Bergomi in telecronaca si è domandato che cosa avremmo detto a parti invertite: non avremmo detto nulla caro Beppe, perché probabilmente a parti invertite l’arbitro non avrebbe fischiato alcunché. Maurizio Pistocchi ha postato su Twitter — ormai sua unica occupazione — la parte di regolamento relativa alle trattenute, sottintendendone l’attinenza con l’episodio Tomori-Mason Mount: Maurizio, da romagnolo a romagnolo,  Cesena è piccola e la tua fede neroazzurra è nota, non confondere una mano appoggiata leggermente su una spalla con una trattenuta, fai il bravo e riponi la sciarpa.

Non credo alla malafede dell’arbitro, o per lo meno mi sforzo di non crederci, sono tuttavia convinto che gli arbitri scarsi tendano a essere più benevoli con le squadre più forti. E Siebert si è dimostrato molto, molto scarso. Qualcuno ha definito la direzione di ieri come la peggiore subita dal Milan negli ultimi anni in coppa: non sono d’accordo, quella di Cakir in Milan-Atletico della scorsa stagione fu più disastrosa, anche se non di molto. Il fischietto tedesco ieri sera ha arbitrato comunque malissimo: episodio incriminato a parte, la gestione dei cartellini, estratti a un certo punto verso ogni rossonero che soltanto osasse emettere un sospiro, è stata allucinante. Il Chelsea avrebbe vinto lo stesso essendo più forte, più esperto, più tutto? Probabilmente sì, ma spettava alle qualità dei giocatori decretare il risultato finale, non a Daniel Siebert.  

Tomori qualche colpa l’ha avuta essendo stato uccellato da Mason Mount, e una volta superato avrebbe dovuto tenere le manine a posto, ma l’attaccante inglese si è tuffato dopo una carezza sulla spalla, questa è la realtà. Non voglio più sentire parlare di diverso metro arbitrale in Europa, mai più.

La delusione è tanta, la rabbia anche. Dopo certe sconfitte odio utilizzare la locuzione ‘uscire dal campo a testa alta’, quindi eviterò; tuttavia è innegabile che qualcosa da salvare della partita di ieri ci sia. Il comportamento del pubblico allo stadio è stato ancora una volta straordinario. La squadra stessa ha lottato fino allo scadere tentando di raddrizzarla nonostante tutto, e non era scontato. Inoltre non tutto è perduto, avendo i bibitari pareggiato a Zagabria. Non sarà facile, ma per noi non lo è mai, dopotutto.