SALA D’ATTESA – IL CLÀSICO

A me l’onore e l’onere, dunque del primo post sul nuovo Screw 2.0, dopo i saluti inaugurali del boss.
Questa settimana non ci sarà l’analisi di una squadra in particolare, ma si parla d’attualità. Domani, infatti, dalle 22 tutti i riflettori saranno puntati sul Santiago Bernabeu di Madrid dove andrà in onda la sfida tra il meglio che il calcio europeo e mondiale può offrire di questi periodi: Real Madrid – Barcellona, che insceneranno l’ennesimo Clàsico di questo anno solare, addirittura il settimo.

I sei precedenti sono finiti quasi sempre, ad eccezione della finale di Coppa di Spagna, con la stessa scena: blaugrana in festa e madrileni fuori di testa, con la tendenza a rallendare i giocatori catalani dall’88 come sfogo finale di una partita ormai compromessa. L’istigatore, as usual, è lui, il Demone di Setubal, tornato spesso a casa con le pive nel sacco ma mai con la bocca chiusa, perchè comunque vada gli avversari sono nemici che non hanno meritato e lui ha sempre ragione.

Rickidevil?conosco solo Resident Evil...

Le due squadre ormai le conoscono tutti e si conoscono a memoria tra di loro. Arrivano a questo clasico entrambe con un record eguagliato: per il Barça con il 4-0 rifilato dai canterani al Bate Borisov sono 20 gol nel girone di Champions (come solo il Milan del 1998), per il Real 15 vittorie di fila in stagione (come i Blancos guidati da Munoz negli anni ’60) e un girone di champions dominato con 6 vittorie in 6 partite e una differenza reti di +17 (19 gol fatti e 2 gol subiti nel 6-2 contro lo Zagabria).
Il barça arriva alla sfida con due giorni di riposo (ieri e mercoledì), con l’intento di fare il proprio gioco fatto di possesso palla esasperato per poi mordere all’improvviso, con una delle tante stella che ha davanti.
Il Real, di contro, arriva in costante allenamento e con i nuovi “10 comandamenti” stilati dal suo allenatore:

1. Non incassare gol, o comunque non il primo della partita;

..Creo que SI, yo soy el Dios.. ¿porquè tu no lo cree?

2. Che il pubblico faccia del Bernabeu un inferno;
3. Dimenticarsi dell’arbitro, ma attenzione ai cartellini;
4. Cercare di sfruttare le capacità nel gioco aereo;
5. Non perdere di vista il pallone nemmeno per un secondo;
6. Chiudere bene tutti gli spazi;
7. Intensità, pressing, verticalizzazioni e ritmi molto alti
8. Massimo sforzo e dinamismo per non dare tregua al Barça;
9. Concentrazione e coordinazione nei movimenti;
10. Autostima, nessun giocatore scenda in campo con ansia.
Due filosofie diverse, ma che si sono rivelate altrettanto valide e vincenti con le rose che si ritrovano. Anche se ultimamente, la macchina del calcio blaugrana da vincere ai Blancos ha lasciato ben poco, a parte la voglia….

Statistiche sul match e sfide nelle sfide?a bizzeffe. Dalla più classica CR7 vs Leo Messi, 50 e passa gol per entrambi in questo anno solare, viaggiano a una media di quasi 1 a partita; a Mou vs Pep, che in 5 gare al Bernabeu ha sempre portato a casa la pelle, con 3 vittorie e due pareggi.

Io ne ho piene le balle di vedere (e soprattutto sentire) Josè, per quanto sia un bravo allenatore, quindi continuerò a tifare per i Pep Boys, sperando di assistere al bel gioco ed evitare la solita mattanza finale.
E voi, da che parte state? cuore culè o fedeltà alla casa blanca?

Chi preferisci?

  • Cuore culé (74%, 17 Voti)
  • Casa blanca (26%, 6 Voti)

Totale Votanti: 23