A TUTTO CAMPO….GHOST TO GHOST

Se dico che la partita che interessa di più è la Stracittadina di domenica sera e che tralascio le altre per ovvi motivi? Non vi frega niente, ok! Voglio solo dare un’occhiata a questa.
Intanto comincio dalla classifica qui sotto…

Come ci arriviamo a questa partita? Con 1 punto in più rispetto lo scorso anno, ma non solo. Confrontateli con quelli di un anno fa: 36 punti, 11 vittorie 3 pareggi 3 sconfitte, reti fatte 29 subite 13, Media Inglese +1. Non male.
E il prolungamento di contratto è arrivato puntuale, per Allegri. Fino al 2014. E’ un segnale importante e forte. E prima del match, questo match, è altrettanto significativo.

Una cosa, però, non mi è affatto chiara: nei giorni scorsi è stato riportato dai media uno sfogo di Pato contro Allegri. Noi abbiamo discusso su questo e abbiamo individuato, nel giovane brasiliano, la mancanza di palle. In realtà sappiamo che le ha e ne fa un uso tradizionale. Anche smodato, viste le ultime prestazioni, ma qui intendo solo il carattere.
L’abbiamo anche aspramente criticato, in un recente passato, per una soglia del dolore pari allo zero. E anche per atteggiamenti, in campo, quasi da scazzo.
E l’allenatore che lo castiga di frequente, tenendolo spesso in panca, resta ancora alla guida del Milan. Viene premiato dalla Società. La stessa Società che l’aveva già ceduto al PSG. Era tutto fatto, poche balle. D’un tratto il coup de théâtre: ordine ad Adrianone di ritirarsi da Manchester e obbligo di dichiarazione d’amore pubblica per il giovanotto di casa Berlusconi
Ma chi ha dato il contrordine? Il suocero? La morosa? Chi?
Carletto dice che è stato il Papero a ripensarci.  Ma lo sapeva che Allegri sarebbe rimasto?
Ma se erano a Casa Mansour, dovevano prendere solo un Té o dovevano concretizzare un affare?
E l’avvocato Cantamessa l’avevano portato per querelare lo sceicco nel caso Adrianone si fosse scottato la lingua o per supporto professionale nel contratto di cessione?
E Tevez? Sedotto e abbandonato? Boh…
Di certo le cose non stanno come ce le raccontano. Io ne sono convinto: niente è andato come dicono.
E se le cose restano come sembra (per me è la riedizione di “Kakà non si cede…“), almeno fino a giugno il Papero si è preso una bella gatta da pelare. Deve dimostrare di avere le palle e di saperle usare. Ma non con la morosa. Ce la farà?

Un vecchio proverbio recita: ride bene…chi ride ultimo.
Di sicuro non sono il primo.