Bella da vedere,
Partite belle da vedere, che noi giochiamo anche..

Se prima della partita d’andata le nostre possibilità di qualificarci per la semifinale erano molto basse se non irrisorie, ora come ora non possiamo dire di essere così svantaggiati come pensavamo. Avere due risultati su tre a dispozione potrebbe sembrare quasi un’ipoteca sul passaggio ad un occhio non attento, ma sarà veramente tosta. Sarà una guerra. E la guerra è un arte.

Un testo quanto mai attuale

Questo non lo scrivo io nel 2012, ma un filosofo giapponese di nome Sunzi, tradotto Sun Tzu, che già nel V secolo avanti Cristo teorizava nel suo libro “l’Arte della Guerra” gli aspetti strategici di una battaglia.  Ci cimenteremo in alcuni dei suoi aforismi che aprono ogni singolo capitolo dei 13 che compongono il libro, attualizzandoli alla partita che ci apprestiamo a vivere contro i “marziani”.

1. “In ogni conflitto le manovre regolari portano allo scontro, e quelle imprevedibili alla vittoria
Può essere tranquillamente la descrizione del gioco del Barcellona. Un gioco che a volte sembra regolare, con ritmi lenti, passaggi stretti e a volte quasi mnemorici che di colpo lasciano il passo a fiammate di classe pura di Messi, Xavi e Iniesta che portano alla vittoria.
Dal nostro punto di vista, le manovre imprevedibili sono quelle di Boateng per esempio, Ibra se in serata, ma soprattutto quelle di Pato: giocatore atipico e istintivo se ne esiste uno, si trova rientrante dall’ennesimo infortunio alla ultimissima occasione per conquistare il posto che noi tutti vogliamo si ritagli, quello del campione che fa la differenza. Una prestazione come i primi 20 minuti dello scontro di andata nei gironi di Champions è il minimo che questo ragazzo, ormai perennemente incompiuto possa fare per entrare nell’olimpo dei grandissimi. NON C’E’ TEMPO PER SEGHINI E SEGHINATE.

2. “Chi è prudente aspetti con pazienza, chi non lo è sarà vittorioso
Se andiamo al Camp Nou per difenderci torniamo a casa con le pive nel sacco.  Non dobbiamo neanche attaccare alla morte dal primo minuto, visto che non ne sussiste la necessità. L’equilibrio tanto invocato da Allegri sin dalle sue prime interivste a Milanello deve essere la chiave di questa partita. Abbiamo dimostrato che con una buona difesa e una giornata non eccelsa dei loro top players (anche se nessuno mi toglie il pensiero che le due cose siano correlate), la partita ce la possiamo giocare. Robinho permettendo. LA MIGLIOR DIFESA E’ L’ATTACCO??

Nella perfezione c’è sempre dell’imperfezione. Vale anche per i marziani?

3. “Conosci il nemico, conosci te stesso, mai sarà in dubbio il risultato di 100 battaglie
Nonostante il Barcellona sia sostanzialmente lo stesso da 4-5 anni e il suo gioco sia e viene tutt’ora studiato in ogni piccolo particolare, non si riesce a trovare il modo di fermare le sue fiammate. E’ qualcosa che va contro ogni legge difensiva del calcio. E’ la chiave del loro successo. Mentre tutte le squadre del mondo sono “studiabili”, ossia è possibile capire il loro modo di giocare in ogni situazione di gioco, i catalani sono ancora un pianeta inesplorato. Loro conoscendosi e conoscendo gli avversari hanno un vantaggio esponenziale. Una cosa però è certa la loro difesa e Puyol sono il loro tallone d’Achille. SE SI HA UNA SOLA POSSIBILITA’ VA SFRUTTATA.

4. “I Soldati vanno trattati innanzitutto con umanità, ma controllati con ferrea disciplina. Questa è la strada per la vittoria
Il Mister. Sarà fondamentale. Dovrà motivare a puntino la squadra. Non motivarli troppo, per non rischiare un crollo emotivo in caso di sconfitta, non motivarli troppo poco per evitare cali di tensione fatali. Non venitemi a dire che i grandi giocatori si devono caricare da soli. E’ vero, ma andate a chiedere ai “senatori” quanto fu decisivo il fattore psicologico dato da Ancelotti nella vittoria della Champions del 2007, quando nel bel mezzo della preparazione invernale a Malta durante un pranzo con la squadra si alzò e disse: “io vi porto in Finale di Champions ma voi dovete vincerla senza rompermi il cazzo” tra gli sguardi quasi comici dei giocatori. E sapete com’è finita. Nonostante tutto ho fiducia ad Allegri, sta facendo anche più del possibile col materiale umano, limitatissimo, che ha a disposizione. ABBIAMO TUTTO PER FAR BENE, DOBBIAMO FAR BENE, ABBIAMO IL DOVERE MORALE DI PROVARCI, CIO’ CHE VERRA’ VERRA’, MA DOBBIAMO DARE IL 101%. TUTTI.