Milan. E’ stata una settimana di agonia. Prima la giusta, ma comunque dignitosa, eliminazione con il Barcellona; poi il suicidio con la Fiorentina; infine il sofferto successo di ieri sera. Siamo in un momento tragicomico della nostra stagione, assai più costellata di alti e bassi rispetto alla passata. Ciò nonostante, la presente annata ricalca in termini di punteggio e risultati la precedente. La differenza è nell’avversario. “Nemici” che l’anno scorso hanno mollato (Inter e Napoli) e che, invece, quest’anno ci hanno persino sopravanzato viaggiando ad un ritmo inatteso. Si potrebbero elencare mille errori compiuti dall’allenatore e dalla società, ma la falcidia di uomini pone un’enorme pezza giustificativa a questi errori. Laddove si è costretti ad inventarsi di continuo una formazione, è assai più semplice cadere in sciocchezze. A mia memoria, non ricordo una squadra che con una media di 10 calciatori inabili sia riuscita a lottare sino in fondo per uno Scudetto. Con la rabbia ed il dolore di veder sciupata l’occasione di vincere un campionato a danno dall’odiata Juventus, prima della certa rivoluzione (quantomeno alla guida tecnica) voluta dall’acclamato Presidente assenteista, mi sento in dovere di rendere merito ad una squadra che nei suoi evidenti limiti ha lottato e sta lottando sino all’ultimo.

Numeri. Mai nell’era recente dei campionati a 20 squadre, i Campioni d’Italia hanno trionfato perdendo 5 partite o pareggiandone 14. Il massimo delle sconfitte è stato 4 (per 4 volte), il massimo dei pareggi 10 (per 4 volte). Per trovare uno Scudetto vinto con 14 pareggi bisogna risalire alla stagione 1996/1997. Per trovare uno Scudetto vinto con più di 4 sconfitte, addirittura 7, si deve andare al 1994/1995. In entrambi le circostanze vinse la Juventus. E’ evidente che per le statistiche si tratterà di una prima volta. Per quale motivo non credere che questa prima volta possa essere la nostra volta. I dati statistici non sono più un fattore, ora lo sono solo orgoglio e cuore.

Juventus. I bianconeri stanno giocando un campionato irreale. Nessuno di noi poteva minimamente credere che questa squadra avrebbe potuto non solo trovarsi in testa, ma persino competere a sette giornate dalla fine. Io credo (o almeno spero!) che il Milan di riffa o di raffa riuscirà a vincere tutte le partite sino alla fine della stagione, compreso il Derby. Il bonus è stato orrendamente speso con la Fiorentina. Sia chiaro: posso tranquillamente sbagliarmi e questo non costituisce un pronostico, bensì una mera sensazione. La Juventus, di conseguenza, dovrà vincerle tutte, non potendosi permettere nemmeno un pareggio. La nostra sconfitta con i viola ha scongiurato quasi del tutto la possibilità di un arrivo a pari punti. Chi come noi segue calcio e sport da una vita è conscio del fatto che l’euforia tira fuori doti e risorse nascoste trascinandoti in una lunga e straordinaria volata, ma al tempo stesso l’inesperienza può colpirti all’improvviso provocandoti il c.d. braccino. La mia, sul punto, è una vera e propria valutazione oggettiva. Non pensate anche voi che Lichtsteiner, Bonucci, Barzagli, De Ceglie, Vidal, Marchisio, Pepe, Quagliarella, Matri, Vucinic, Caceres e lo stesso Conte possano essere sorpresi da questo noto fenomeno? In quei casi neppure Buffon, Pirlo o Del Piero potrebbero molto. Presumibilmente non accadrà, in quanto loro hanno carattere, gambe e corse. Se dovesse accadere (non necessariamente stasera), dovremo essere lì pronti ad approffittarne.

L’anno del triplete l’Inter risuperò la Roma il 25 aprile, alla quartultima giornata di campionato. Non avessero continuato a vincere dopo il sorpasso, non ci sarebbe stata alcuna tripletta. Ma quella è un’altra storia di un’altra squadra con un altro allenatore. Proviamo a fare la nostra “sputando sangue” (cit.).