Conte: “La mia squadra è imbattuta da 35 partite ma c’è sempre qualcuno che cerca il pelo nell’uovo.”

Sento un gran parlare, nell’ultimo mese, di “stagione fallimentare”. Tutti a dire che “aldilà del gol di Muntari” il Milan ha fatto schifo: niente idea di gioco, Allegri inadeguato, Emanuelson fuori posizione, Thiago, Boa e Pato rischiati inutilmente. E soprattutto, tutti a dire (anche in casa milanista, in uno slancio di superiorità sul piano dell’onestà intellettuale) che “SE LA JUVE VINCE, AVRA’ MERITATO”.

Cosa sarebbe successo se avessero dato quel gol? Intanto, per cominciare, saremmo a pari punti in classifica (ammesso e non concesso che avremmo perso con la Fiorentina e pareggiato con Catania e Bologna, e ammesso e non concesso che la Juve si sarebbe ripresa subito dal colpo inferto da noi). Niente classifica avulsa a sfavore nostro, si andrebbe a differenza reti, dove il divario è di pochi gol.

Sicuramente, qualcuno, specialmente tutti i tifosi milanisti onesti di cui sopra avrebbero detto “Cuore Milan, siamo lì in testa con settecentomila infortunati, e nonostante tutti i favori pro-Juve o anti-Milan di cui alleghiamo fascicolo”. (Sì, perché il fascicolo è considerevole anche senza il gol-nongol di Muntari)
Ma nessuno avrebbe detto “stagione fallimentare”. Nessuno si sarebbe lamentato di Urby trequartista, anzi avrebbe ricordato di come l’esperimento abbia fruttato qualcosina a metà gennaio quando Urby ci ha tolto un paio di castagne dal fuoco. Nessuno si sarebbe lamentato dei cross di Abate, ma avrebbe ricordato che comunque è il miglior terzino destro italiano. Nessuno si sarebbe lamentato del mancato arrivo di Tevez, ricordando la prestazione decisiva di Maxi Lopez con l’Udinese e con la Juve in Coppa Italia.
Quello che conta è il risultato, e il risultato avrebbe detto testa della classifica, quindi solo elogi: Ibra sempre più decisivo e sempre più capocannoniere, Cassano che rientra dopo un intervento al cuore e smercia gol e assist, Nocerino goleador che non riposa mai e diventa l’idolo dei tifosi, Yepes professionista impeccabile, Bonera che ha fermato Messi… Delle critiche nemmeno l’ombra: quei quattro sparuti anti-allegriani verrebbero subito tacciati di ingratitudine, di ignoranza, di essere “tifosotti”.

E la Juve?? Qualcuno avrebbe parlato ancora di “stagione dei miracoli” dopo la sconfitta col Milan? O sarebbe cominciato il treno di critiche al 4-2-4 di inizio stagione, alle amnesie di Bonucci, ai due rigori sbagliati di Pirlo, alla sterilità di Borriello e Quagliarella, a Matri che ha fatto lo stesso numero di gol di Nocerino? O si sarebbero attaccati solamente al mani di Seedorf col Bologna, ribadendo che Conte è l’allenatore perfetto della squadra perfetta (un po’ come fanno ora)?

E’ quindi soltanto una questione di punti di vista.
Il gol annullato a Muntari non è solo un episodio dubbio. Non è neanche un pelo nell’uovo. E non è nemmeno la più grossa ruberia dal 1998 ad oggi. No, signori: trattasi di Risarcimento Storico per dare il bentornato “a tre stelle” alla squadra più amata dagli italiani. E molti milanisti partecipano, inconsapevolmente o loro malgrado, a questa buffonata.
Probabilmente dovremmo tutti darci al basket.