SALA D’ATTESA – Il Chelsea sbanca l’Allianz.. la Juve sbanca.

Bella finale, quella di ieri sera dell’Allianz Arena, che ha consegnato la coppa dalle grandi orecchie nelle mani di Frankie Lampard, capitano per una sera causa l’assenza di Terry, per la gioia della banda Di Matteo, che nonostante un ricco bottino per i soli 6 mesi trascorsi sulla panchina del Chelsea, (una FA CUP e una Champions, la prima nella storia del Club), non verrà riconfermato per l’anno prossimo. Partita giocata più offensivamente dal Bayern, che si è reso pericoloso in più occasioni durante i 90 minuti, ed è riuscito a sbloccare il risultato all’83° con Muller, il ragazzino dal gol pesante, che incorna sotto la traversa un cross al bacio dalla sinistra di Kroos.
Ma il Chelsea non ci sta, e dopo soli 5 minuti pareggia con l’uomo simbolo di questa squadra, Didier Drogba, che porta la gara ai supplementari. Proprio Drogba però, nei supplementari, la combina grossa, stendendo in area Ribery a pochi minuti dalla fine: rigore per i Rossi, se ne incarica Robben, ma Cech neutralizza con un grande intervento.

Si arriva così ai rigori, dove Mata esordisce subito con un tiraccio parato da Neuer. Per il Bayern segnano Lahm, Gomez e lo stesso Neuer, per il Chelsea accorciano le distanze David Luiz e Lampard. Si arriva al quarto giro, dove Olic si fa respingere il tiro da Cech mentre Cole pareggia i conti, 3-3. Ultimi due rigori: per i tedeschi si presenta Schweinsteiger, che manda la palla sul palo, mentre per gli inglesi va sul dischetto Drogba, che spiazza Neuer per la gioia del popolo Blues presente allo stadio e sparso per i pub.

Lacrime, disperazione e tanta amarezza invece, sono quelle dipinte sulle facce dei giocatori e dei tifosi tedeschi, dopo essere stati ad un passo dal portare a casa la coppa, sia nei 90’, che ai supplementari col rigore, che al giro di boa dei rigori.

GLI ALTRI CAMPION(cin)I – La Juventus campione d’Italia, invece, sbanca ancora la giustizia sportiva. Prima nello scandalo scommesse, dove a fronte di testimoni che giurano e spergiurano due cose diverse l’una dall’altra, vengono ascoltati tutti, tranne il pluritricotico allenatore gobbo Antonio Conte. Colpevole o no, direi che quantomeno debba essere sentita la sua versione dei fatti, prima di dare un giudizio definitivo.

Poi sbanca ancora, stavolta nell’ambito dei festeggiamenti scudetto: tutti ricordiamo la vicenda Ambrosini di cinque anni fa, post Atene, col famoso striscione dedicato allo scudetto dei cugini con l’invito ad infilarselo in un posto ben preciso. Questo giro è toccato a Giaccherini raccogliere uno striscione passato dai tifosi per esibirlo sul pullman, invitante a mettere nello stesso posto (guarda caso) il gol di Muntari. Ma, a differenza di cinque anni fa, sembra che stavolta debba passar tutto sotto silenzio, perché c’èvogliadijuve, ma meno male qualcuno è riuscito a riprenderlo e diffonderlo.

Sempre nell’ambito dei festeggiamenti scudetto, il presidente Andrea Agnelli si è arrabbiato perché qualcuno lo ha fotografato ubriaco marcio alla festa, diffondendo la foto, ed ha chiesto di ritirarle tutte. Anche in questo caso, però, grazie a fonti che si sono opposte a questa assurda richiesta (se non vuoi farti vedere sbronzo, bevi solo quanto sai reggere) e hanno condiviso lo scatto, il pericolo di insabbiare e dimenticare è stato scampato.

E non scordatevi di continuare a votare il sondaggio del post di ieri per eleggere il cacciavite d’oro 2012!!! ci sono ancora 24 ore!!!