“Thiago Silva resterà con noi, l’anno prossimo”

“Thiago Silva al Manchester City per 30 milioni, oppure per Dzeko più un conguaglio. Da valutare l’ipotesi dello scambio con Balotelli più 10 milioni.”
“Thiago Silva sarà quasi sicuramente un giocatore del Barcellona. Afellay più 20 milioni l’offerta che fa vacillare il Milan”
“Thiago Silva è l’obbiettivo principale del Real Madrid. 20 milioni più un fortissimo sconto per Kakà la strategia Madrilena per comprare il brasiliano”.

O io sono diventato scemo, cosa assai probabile, o veramente ci stanno prendendo per il cul… sedere.
Raramente ho visto un assalto mediatico per un giocatore che è stato sostanzialmente dichiarato incedibile.
Certo, incedibile salvo proposte incredibili, ma quale giocatore di fronte a offerte allettanti non è cedibile? Se, ipoteticamente, Silvio andasse da Florentino con il milardo di Euro della clausola rescissoria di Cristiano Ronaldo, il portoghese diventerebbe un giocatore del Milan al 99%,  eppure nessuno titola “il Milan è vicinissimo a Ronaldo”. E la similtudine non è affatto forzata. Perchè di contatti, di presunte offerte monstre, in via Turati ne sono arrivate 0. Chiedere 50 milioni di euro cash, anche se stiamo parlando del difensore più forte d’europa per distacco, è sonstanzialmente come dire: “non ve lo diamo.”
Ed è un “non ve lo diamo” che io reputo addirittura superfluo, perchè se il Milan si privasse di Thiago Silva, oltre a ridimensionarsi, farebbe tranquillamente capire di essere non uno ma due gradini sotto le big europee, cosa che effettivamente siamo, ma non ancora ufficialmente.

La sindrome del supermercato.
Questa è la nuova patologia da me scoperta che colpisce il tifoso del Milan medio lettore di quotidiani.
Nel giro di tre giorni oltre a Thiago Silva praticamente già venduto a mezza europa si è letto che il Milan per fare “cassa per il mercato” (WHAT??) è pronto a sacrificare due tre tra Pato, Boateng, Ibra e Thiago appunto. Dalla nostra abbiamo però grandi acquisti come Traorè, Gabriel, e Montolivo con un esoso sforzo da parte della società per strapparli alle big d’Europa, sforzo quantificabile in Euro 0.

Forse bisognerebbe solamente fregarsene, ma c’è chi, come il sottoscritto, che non ci riesce. Perchè anche solo vedere le altre nostre concorrenti che comunque sono sempre sul pezzo, fa male. Fa male soprattutto perchè non ho quasi mai sentito Moratti, tranne due anni fa, e Agnelli dire la frase più fastidiosa del mondo. Quel “siamo a posto così” che è una pietra su tutte le ambizioni europee delle nostre squadra.