LA CANTINA DEL GHOST

Questa rubrica nasce dopo una serie di dialoghi su FB, nel Gruppo di Redazione.

Ora dovete sapere che nel nostro stanzino privato ne succedono tante. E dato che sono il coordinatore di questi bravi guaglioni, per ruolo sono tenuto a dare indicazioni, tempi, elogiare, cazziare… insomma… rompere le palle. Recentemente, dopo aver sollecitato tutti a migliorare i tempi di pubblicazione e a far presente per tempo eventuali impedimenti, ecco che arriva l’imprevedibile: redattori rapiti dagli alieni che non riescono a scrivere, altri con la mente svuotata da idee e argomenti,  qualcuno con il post scritto e poi sparito misteriosamente dalla sezione bozza, chi addirittura ha rimosso dalla mente la data del post e a quello successivo si galla di non aver mai toppato una pubblicazione… :D
Tutto, dunque, tradotto in correzioni e interventi dell’ultimo secondo.

Questo è il dialogo nel Gruppo Redazione, da cui nasce questa storia:
Ricki: il post è pronto e aggiornato..ma è da un’ora che non mi va il browser e non riesco a caricarlo.. spero di riuscire al più presto
betis: cazzaro.. dì che non hai fatto nulla… Ghost ti scuoia e ti metterà a sgocciolare in cantina.. :)
Ricki: ce l’ho in word asino.. con anche i link da mettere e le immagini da cercare…
betis: troppo tardi.. finirai nella cantina di Ghost a sgocciolare.. insieme a te anche Adamos e 6rossonero.. ;)

Da questa intuizione si è creato il luogo della punizione: la cantina del Ghost. Immaginato come un luogo umido e fetido dove il dolore e il gocciolìo del sangue del punito, lavano le colpe. Un chiodo o un gancio, preferibilmente ruggine, sul quale appendere lo stolto di turno per consapevolizzarlo della colpa e per offrirgli una possibilità di riabilitazione.

Se la punizione sarà giusta, alla fine tutto sarà come per betis, che solo poche ore fa scriveva felice e redento:
betis: non ci voglio più tornare. D’ora in poi post puntuali, formattati, con immagine in evidenza e zero errori sui cognomi slavi..
Ghost: già. E l’appeso che mi ringrazia che non appoggia i piedi a terra e che i topi non sanno saltare… ti sei cagato sotto l’ultima volta, eh betis ? ahahahah
betis: ahah.. diciamo che ho capito i miei errori.. :D

Fatta questa doverosa premessa, vi presento il reo e il suo capo d’accusa:

La preoccupazione è evidente

Prandelli Cesare: Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Calcio.

Capo d’imputazione:

Aver diversificato il trattamento tra Criscito e Bonucci.
Non aver zittito Buffon per le sue dichiarazioni.
Non aver sostituito Barzagli, infortunato, con Astori.
Essere molto indietro sul piano del gioco e con idee piuttosto confuse.
Voler schierare De Rossi centrale di difesa.
Riproporre un catastrofico Maggio, a Giugno.
Puntare tutto su attaccanti esterni rinunciando ad un centravanti d’area.

Potete discutere dei capi d’accusa, aggiungerne di nuovi o toglierne qualcuno.
In ogni caso, per tutta la durata del processo, verrà appeso per le scapole.
A sgocciolare …