Thiago Silva. Non esiste dirigente di calcio al mondo che non venderebbe un difensore centrale per un cifra pari ad euro 45/50 milioni. L’oggettivazione del pensiero impone di concordare con la bontà dell’operazione. Una simile offerta sposta qualunque equilibrio e rende cedibile qualunque atleta, a maggior ragione un difensore. Ciò che rende la cessione erronea è la certa ripercussione sulla squadra, sul mercato, sul valore e, soprattutto, sull’immagine del Milan. Quello lanciato dalla società è un chiaro segnale: liberi tutti! Segnale che ieri Cassano ha prontamente e giustamente recepito. Cari Ibrahimovic, Boateng, Pato, Robinho e Cassano, portateci una congrua offerta e liberiamo il vostro armadietto a Milanello. Questa è smobilitazione, concetto diverso da ridimensionamento. Non stiamo ridimensionando gli obiettivi e il valore tecnico della squadra. Nel caso di specie stiamo sgomberando e smobilitando tutti i nostri “beni mobili” più importanti. Oggi per la prima volta negli ultimi anni ho la netta percezione che siamo ai titoli di coda. Precedentemente la sensazione era maggiormente offuscata, pur se intuibile, oggi no. Questi sono gli ultimi giorni del Milan berlusconiano. E’ finita l’epopea della gloria e del sentimento. Per anni siamo stati derisi per il c.d. “Milanello Bianco”, ma ora non potranno più farlo. Parta pure Thiago Silva a condizione però che cambi radicalmente il mondo Milan. Aboliamo la stucchevole sagra del sentimento e ragioniamo a 360° come un’azienda. Se dobbiamo mettere sul mercato il nostro cuore, facciamolo seriamente. Dal momento in cui Thiago Silva calcherà il prato del Parco dei Principi, non vorrò mai più sentire una lode ad Inzaghi, una fregnaccia del tipo “il Milan ai milanisti” o che siamo “il club più titolato del mondo”. Da quell’istante noi saremo il Milan, un’azienda senza un cuore, fatta per monetizzare e se possibile per vincere. Vendere Thiago Silva a 50 milioni è giusto, giustissimo, ma nessuno si azzardi più a parlare di sentimenti rossoneri. Questo ora è calcio, quindi un affare. L’amore e il tifo lasciatelo a noi, la dirigenza tutta si sciacqui la bocca.

Euro 2012. Mi aspettavo uno spettacolo inferiore. Eccezion fatta per un paio di incontri (es. Inghilterra – Francia), le partite sin qui disputate si sono rivelate interessanti, divertenti e capaci di mettere in mostra alcuni buoni calciatori. Tra questi Europei e i Mondiali sudafricani c’è nettamente un abisso di qualità. Il Mondiale del 2010 fu un pianto, questi Europei un gradevole diversivo. Non mi dilungherò in commenti tecnici o inutili dissertazioni. Vi segnalo solo tre veloci considerazioni:

1- L’ItalJuve è stata sorprendentemente solida e compatta. Non è una squadra travolgente, ma in una manifestazione come questa può andare lontano. E’ necessario, però, non sbagliare il match con la Croazia. Tanti hanno criticato Giaccherini, io invece non l’ho trovato pessimo. Sia chiaro, uno come lui secondo me non dovrebbe giocare in Nazionale, ma al netto di questa considerazione il ragazzo è stato dignitoso e non meritava una bocciatura dai tifosi e dalla stampa. Peraltro, non sono neppure così sicuro che l’errore sul gol sia suo. Trovo sia molto più responsabile Chiellini.

2- La Russia è la squadra che mi ha maggiormente impressionato. Come quattro anni fa gioca un calcio imprevedibile e a velocità insostenibili per quasi tutte le avversarie. Dovesse trovare forza mentale, potrebbe andare in fondo.

3- Minuto 83 circa di Danimarca – Olanda: Huntelaar sbaglia un gol solo davanti al portiere. Scrivo questo non per segnalare l’errore del centravanti olandese, ma per farvi ricordare la dinamica con cui è scaturita tale occasione. Vi invito a guardare le immagini di quell’azione per godere del più incredibile gesto puramente tecnico visto fare ad un calciatore negli ultimi cinque anni (http://www.youtube.com/watch?v=R3oYA4JLRio … Minuto 1.32). Il suo nome: Wesley Sneijder.

Si viene… [casella vuota].

Si va… Gennaro Ivan Gattuso (classe 1978). Ha segnato la storia recente del Milan. E’ la dimostrazione vivente di come con passione, cuore e abnegazione si possa arrivare in alto pur in assenza di mezzi adeguati. Amato da noi e odiato dagli altri. E’ stato, nel bene e nel male, l’anima e il cuore del Milan dell’ultimo decennio. Ha avuto alcune cadute di stile, ma non posso non perdonarlo pensando a quanto ha fatto per noi e a quanto ha vinto con noi. Un calciatore unico nel suo genere, un guerriero. Mi piace ricordarlo in campo, in quel Milan – Catania del dicembre 2008, 90 minuti con un legamento rotto. Potrà non essere stimato come uomo, ma nulla si potrà mai dirgli come atleta. Ciao Rino!

Consigli per gli acquisti. Renan Fernandes Garcia (classe 1986) è un interno/esterno sinisto del centrocampo della Sampdoria. Arrivato dalla Romania a gennaio ha disputato cinque mesi ad altissimo livello. Ha un mancino esiziale e calcia da fermo come pochi in terra italiana. Vi consiglio di rivedere le immagini recenti dei playoff di Serie B per capire quante giocate e gol sono scaturiti dai suoi piedi. E’ un elemento molto interessante, relativamente giovane e con ancora margini di crescita.

Il Presidente Mario Monti spiega alla platea le dimensioni del suo governo tecnico...

L’argomento del giorno: il governo Camisa. Non mi si è chiesto di parlare di sesso, bensì di cosa farei io per aiutare l’Italia ad uscire da questa lacerante crisi. Bene, vediamo, quindi, l’irrealizzabile piano del governo Camisa articolato in 10 punti. 1. Riforma costituzionale con abolizione delle province e del Senato della Repubblica. 2. Costituzionalizzazione del numero dei ministeri con portafoglio e senza portafoglio, abolendo ogni forma di deroga creativa alla Legge Bassanini. 3. Introduzione del semi-presidenzialismo alla francese con elezione diretta del Presidente della Repubblica. 4. Abolizione di tutte le minori sedi giudiziare territoriali distaccate. 5. Abolizione dell’IMU sulla prima casa e dell’IRAP per le imprese. 6. Abolizione del canone RAI e privatizzazione del servizio pubblico televisivo. 7. Obbligo di pagamento con denaro elettronico per transazioni commerciali di valore superiore ad € 100,00. 8. Abolizione di ogni forma diversa di contratto di lavoro che non sia identificabile nel contratto a tempo indeterminato e nel contratto a tempo determinato con durata massima triennale e minima annuale. 9. Riduzione drastica delle spese militari10. Introduzione dell’attività sportiva obbligatoria nelle scuole, che non dovrà più limitarsi alla banale ora di ginnastica.

... ed il ministro Elsa Fornero si compiace.

Il prossimo argomento sarà proposto da… Zullida!