Biscotto sì, biscotto no.
A sentirli parlare, tutti credono nella Spagna, nella sua vittoria sfolgorante, nella sua onestà.

Pestinos, biscotti spagnoli al miele...

Sarà, ma intanto le quote del 2-2 sono precipitate: prima era dato a 17, ora a 5.
In Spagna è il risultato più giocato, e anche in Italia, pare che in una certa tabaccheria di Parma….
Non avevo fiducia che l’Italia potesse essere in grado di vincere, lunedì.
Fedele al diktat gobbabbeo (cit.), Prandelli aveva finora schierato la Nazionaljuve con due centrocampisti larghi e la difesa a tre. E quei due seghini inguardabili, Giaccherini e Maggio, han seminato il panico nella nostra retroguardia, mentre sui divani d’Italia si bestemmiava chiedendo Balzaretti e Abate, inutilmente: Prandelli non ne voleva sapere, “meglio due morti che un terzino“.
Ma la formazione annunciata mi lascia ben sperare: gioca (finalmente!) con la difesa a 4, inserendo (finalmente!) due terzini. Due persone che la diagonale la sanno fare. Due persone… vabbè, una (Balzaretti) che sa anche fare qualche cross, non si sa per chi ma lo sa fare.
Un centrocampo di inserimento, con Marchisio e finalmente capitan futuro De Rossi, il migliore dei nostri attualmente.
Non mi piace Thiago Motta dietro le punte, io avrei messo Montolivo, o anche Diamanti, ma va bene lo stesso.
E speriamo che Totò, solitamente infuriato sottoporta quando affronta dei seghini, ne metta tre nel primo tempo.
Sono speranzoso, poco, ma lo sono. Più che altro perché pregusto un quarto di finale contro la Francia, e in quel caso non c’è italjuve che tenga: sono disposto perfino a tifare per Chiellini, in quel caso.
Se proprio di biscotti deve trattarsi, speriamo che finisca a tarallucci e vino.

Karagounis fa il gesto del seghino ai russi

Le altre.
Spendo due parole su Sheva: il mio post gli ha portato bene, e ha confermato una grande prestazione. Spero ci saluti definitivamente dopo l’Europeo, ci sta lasciando da grande campione. Mi dispiaceva vederlo così inseghinito, mi rimane negli occhi almeno la sua grandissima classe.
Ibra invece prosegue a collezionare partite da “nulla cosmico” in campo internazionale. Però, Barcelona a parte, ha sempre giocato con squadre di seghini e mezzi seghini. Anzi secondo me Elmander e Mellberg sono persino meglio di Emanuelson e Mesbah.
Intanto la Russia dei miracoli fa una colossale figura di merda, ed esce contro i catenacciari greci. Per far segnare Karagounis serviva una vera seghinata, ma… no, lo lascio al post di giovedì. Spero che Betis si faccia beffe di Ignashevich (l’equivalente russo di Ignazievich Abate) in maniera violenta e distruttiva.

Il Milan.
Non pervenuto. Ad aspettare che il Genoa ci faccia la grazia di riscattare Acerbi e girarcelo per un po’ di fugassa de Zena e di trofie al pesto. Si vocifera di un interessamento per Gargano. Non commento, non è davvero il caso.