Campioni di tutto...!

Due parole sul Trofeo TIM.
Siamo arrivati ultimi, abbiamo perso, non so come abbiamo giocato e chi sia sceso in campo e sinceramente non me ne può fregare di meno.
Ho visto il gol di El Shaarawy. Bel gol, ma se tutti i difensori fossero come Chivu, potrei giocare anche io in Serie A.
Detto questo, ha vinto l’Inter, che sale a quota 8 trofei TIM vinti su 14 disputati. Netta supremazia. I nerazzurri si candidano come favorita per la vittoria finale della massima competizione, del Trofeo per eccellenza: il Birra Moretti.

Tralasciamo per un attimo il calcio giocato, che sia di gioco che di calcio ha ben poco. E torniamo al nostro simpatico zio Fester, il miglior dirigente italiano, il lungimirante capitano di vascello che conduce il Milan da vent’anni in gloriosi porti.
L’ultima notizia che è venuta fuori parla di una class action proposta dal Codacons contro il Milan, riguardo la campagna abbonamenti.
I fatti sono noti: la campagna abbonamenti 2012/13 è stata lanciata tramite una foto che rappresentava il capitano Massimo Ambrosini, l’idolo della curva Antonio Nocerino (a mio avviso nostro vero MVP della stagione appena conclusa), e i tre pezzi da novanta della rosa, ovvero Boateng, Thiagone Silva e Zlatan Ibrahimovic.
Come molti han notato già tempo fa, progressivamente dal sito del Milan è stata pubblicata questa immagine ma ritoccata, escludendo prima Thiago Silva (quando non era ancora nemmeno stato ceduto, tra l’altro) e successivamente Ibra.
E poi, per farla completa, han direttamente tolto l’immagine sostituendola con una della curva, non foss’altro perché ahiloro non possono vendere anche quella, altrimenti dovremmo trasferire le Brigate Rossonere al Parco dei Principi.
I tifosi che si sono abbonati guardando questa immagine quindi sono stati tratti in inganno: abbindolati dalla presenza di Ibra che poi puff, non c’è più.
Per questo, quando è saltata fuori questa notizia, Galliani ha risposto che “rimborseremo gli abbonati che chiederanno i soldi indietro”.
Io non so se ridere o piangere, onestamente.
Se ridere per la situazione tragicomica in cui siamo finiti, o se piangere per la strafottenza con cui la dirigenza sta smantellando il Milan (mica la Reggina).
Io, già che c’è la Class Action, chiederei anche i danni morali.
Ma tanto alla storia del rimborso non credo: più facile che anziché i soldi propongano il cartellino di Oduamadi più la metà di Valoti, così tolgono altre centomilalire dal monte ingaggi.