Kakà continua a volteggiare minacciosamente sopra le nostre teste.  Voglio sperare che salti tutto. Si parla di trattativa complicata, ma la sensazione è che la si voglia spacciare per tale per poi esaltarla come capolavoro di Adrianone ed immensa generosità di Silvietto. Nelle loro teste, nel loro mondo, un mondo artificiale probabilmente creato dall’abuso di Viagra, c’è una tifoseria arrapatissima per l’arrivo del brasiliano. Una tifoseria che però non deve illudersi, giacché la trattativa, come tutte quelle che ci riguardano, è complicata. Il timore, per lo meno il mio, è che l’operazione sia già conclusa da tempo e che manchino soltanto alcuni dettagli. Quali lo ignoro, ma francamente non m’interessano, il disgusto è a livelli di guardia, sono prossimo al disinteresse.

Sommando questo

a questo

il risultato dovrebbe essere facilmente intuibile. Anche perché mancano due settimane alla conclusione del mercato e siamo in zona-Milan. Domenica sera Adrianone (il quale se non s’ingozza come un ippopotamo non è in grado di parlare di Milan) e Silvietto decideranno sul da farsi.

Saluto i due o tre rimasti a leggere queste poche righe ferragostane colme di disgusto. Parto per la spiaggia.