Zé Eduardo è un osso duro...

Ok, forse adesso stiamo esagerando davvero. Quello che sta accadendo questi giorni in ambito Milan è qualcosa di surreale, grottesco, e molto più burlesque di qualunque festino bunga bunga si sia mai tenuto nelle cantine presidenziali. Non si capisce davvero se ci sia una telecamera nascosta da qualche parte e qualcuno pronto a gridarci: “sei su Scherzi a Parte, babbeo!!“. Solo che, appare chiaro ormai a tutti, questo non è davvero uno scherzo, è la (durissima) realtà. Una realtà talmente inspiegabile, da lasciare basiti anche i tifosi avversari, a loro volta totalmente incapaci di spiegare cosa passi per la testa della proprietà rossonera. Uno smantellamento simile, senza apparenti ragioni di fondo, non si era mai visto. Ecco, se proprio le ragioni fossero economiche, sarebbe stato “bello”, o quantomeno onesto, annunciarlo chiaramente, per poi inserire in squadra qualche giovane interessante e di prospettiva (dei quali è pieno il mondo, se non fosse che non abbiamo osservatori) per fare una squadra onesta, in grado di rompere il cazzo alle “grandi” e toglierci qualche soddisfazione da partita secca. Invece no, la grandeur a tutti i costi è una malattia di questo regime presidenziale a fine festa, la quale, nel silenzio ci ha rifilato solo parametri zero e scarpari come Acerbi, Constant e Traoré. Per quest’ultimo provo una tenerezza infinita, magro magro, alto alto in mezzo al campo senza saper che minchia fare… mi ricorda tanto un mio ex compagno di scuola, non proprio un fulmine a livello di comprendonio e di facoltà motorie; per questo, come lui, da oggi in poi lo chiamerò Fabione… Fabione Traoré!

Nei miei 29 anni e mezzo di vita, mai avevo potuto “ammirare” un AC Milan così scarso, così imbottito di seghini indegni, così povero di contenuti tecnici, di una bassezza qualitativa quasi oscena. Delle bugie e delle abbondanti prese per il culo di inizio estate sulle faccende di T.Silva e Ibrahimovic (a proposito, Zlatan, mi manchi, torna), con il solito teatrino delle percentuali inscenato da Galliani e dalle rassicurazioni di B. che poi pochi giorni dopo vendeva tutto quello che poteva vendere, giustificandosi (o meglio, mandando qualcuno a giustificare) con esigenze di bilancio da ripianare (lo stesso che aveva detto di aver già ripianato a fine stagione). Dopo queste cessioni ecco che i crampi allo stomaco iniziavano a tormentare anche l’illetterato di Bari vecchia Antonio Cassano, il quale, non si capisce perché, dopo una stagione passata in cura a spese dell’AC Milan (senza decurtarsi lo stipendio), per l’ictus che lo colse dopo Roma Milan, comincia a mettere il muso fino a chiedere di essere ceduto. E cosa fa il nostro AD? Anziché avere un sussulto di orgoglio e metterlo ad alzare la sbarra dell’ingresso delle autovetture a Milanello, lo scambia con quel seghino ignobile di Pazzini dell’Inter e, non pago, aggiunge pure 7 milioni di euro cash, per uno che i cugini avevano necessità di sbolognare al più presto dal momento che era praticamente fuori rosa.  Ora, di Pazzini, nei post sui seghini abbiamo già parlato la scorsa stagione. L’unica qualità che gli riconosco oggettivamente è un ottimo stacco di testa, e proprio a tal proposito mi stavo giustappunto chiedendo: “ma chi cazzo glieli fa i cross?”.

Non bastasse tutto ciò, ecco in serata inscenarsi la pantomima Pato e la sua sostituzione sul mercato con Zé Eduardo, riserva del Genoa. A quanto pare, il  giovane culturista brasiliano fidanzato con la figlia del Presidente, stamattina si è procurato una lesione al bicipite femorale sinistro a causa di un contrasto (!!…) . Nell’attesa delle analisi mediche e nel silenzio dei media, quatto quatto il nostro AD si è rivolto all’uomo sempre pronto ad aiutarlo Preziosi (Dio solo sa che razza di intrallazzi schifosi ci possono essere tra due personaggi così sordidi) per chiedergli di prestargli un attaccante a caso, anche quello più seghino. Ovviamente nell’attesa di esiti certi, la comunicazione rossonera tira fuori la scusa del provino. Una volta diffusasi la voce che Pato si sia rotto ed avuta l’ufficialità del danno (si parla di circa un mese di stop) ecco l’annuncio del prestito (con diritto di riscatto, ça va sans dire) di Zé Eduardo, così da far figurare sempre 5 attaccanti in rosa e non dover ricorrere al mercato e pagare. Una pagliacciata clamorsa, aggravata dal fatto che il seghino in questione, soprannominato in patria Zé Love (e in questo video potrete capire che tipo di personaggio sia), sia  non solo un equivoco tattico, ma anche uno sciancato reduce da una stagione disgraziata, costellata da infortuni e passata a fare la riserva nel Genoa salvo all’ultima giornata di Malesani e Marino. Non solo,  a quanto pare in Brasile la gente si starebbe rotolando dalle risate a sapere che un cesso del genere sia approdato in rossonero.

Andiamo proprio bene. Se poi ci aggiungete che la prossima sarà la settimana più calda del mercato, e che si paventa l’acquisto di Kakà e R.Carvalho (alla faccia del modello Barça di puntare sui giovani) qua c’è davvero da uscirne di testa.. Nel frattempo, per sdrammatizzare, votate il sondaggio sulla nostra pagina Facebook! :mrgreen: Buone risate (isteriche) a tutti…