Bojan Krkic, a parte un nome che sembra un insulto ed un cognome quasi privo di vocali, non mi dispiace. Si tratta sempre di un acquisto del tipo “prendiamo chi capita”, però meglio lui di Kakà (poi all’ultimo arriverà anche Kakà, ma io continuo ad illudermi). Si tratta di un nome nuovo, giovane, di sicuro talento. L’unico dubbio riguarda la tenuta mentale del ragazzo, che a Roma non è parsa di prim’ordine. L’ambiente rossonero in questo momento, in quanto a serenità e quindi facilità d’ambientamento, non è il massimo della vita. Inoltre, trattandosi di un prestito, nel caso in cui per assurdo Bojan esploda a livelli da superstar, il club proprietario – il Barcellona, mica pizza e fichi – se lo riporterebbe a casa. E non ho ben capito se esista o meno un diritto di riscatto, quindi è ovvio che ignori pure a quanto esso ammonterebbe nel remotissimo caso in cui volessimo esercitare tale diritto. Di documentarmi con precisione in merito neanche a parlarne; spiacente, ma ho letto in giro talmente tante versioni contrastanti che mi è esplosa una micidiale emicrania. E poi francamente del futuro m’importa pochissimo: insomma, mi adeguo a questo nuovo Milan che non sa e non desidera guardare oltre al proprio naso. Se devo quindi giudicare questo acquisto per il presente, lo faccio positivamente.

Dopo l’ufficialità, Adrianone ha detto siamoapostocosì. E’ fortunato che quando pronuncia questa frase non mi trovi nei paraggi, altrimenti lo prenderei a badilate sulla nuca. Se avessi i mezzi di Paolini lo seguirei ovunque, attenderei quella frase e PAM!, una bella badilata.  Sembra però che in realtà ci si stia muovendo per De Jong, perché si è capito che Montolivo davanti alla difesa è una calamità e l’arrivo dell’olandese potrebbe consentire al tecnico di spostare l’ex viola dove renderebbe secondo il proprio valore (oppure dove farebbe meno danni, a seconda di come la si vede). Nigel De Jong è un buonissimo giocatore, per giunta anche stronzo come piace a me. Uno stronzo davanti alla difesa è imprescindibile (penso a Van Bommel e piango a dirotto), specie quando la difesa in questione è composta da pipponi (Bonera), elementi bravi ma decrepiti (Yepes) e oggetti misteriosi (Zapata e Mexes). Sono certo però che De Jong non arriverà, anche perché suppongo abbia anche lui la pessima abitudine di pretendere uno stipendio.

Chiudo con Guidolin il cui sfogo, dopo la qualificazione in Champions fallita anche a causa di una clamorosa puttanata di un suo giocatore (toh, un brasiliano!), ho pienamente compreso e rispettato. Così come rispetto l’uomo e l’allenatore, che ammiro sin dai tempi in cui lavorava a Ravenna. Tuttavia, visto che quello di Francesco è uno dei tantissimi nomi che il popolo cacciavite si rammarica di non vedere sulla panca rossonera, e che la principale colpa che viene attribuita a chi invece vi si siede è quella di avallare le disastrose operazioni societarie, c’è qualcuno che mi spiega come mai Guidolin, il palluto Guidolin che da noi non permetterebbe certe cose, non si è opposto alla cessione della coppia Isla-Asamoah?