SALA D’ATTESA – Chiu..Aperti per ferie

Buongiorno carissimi (seghini), i più attenti di voi avranno notato la mancanza della sala d’attesa in questo ultimo mese. Da alcune foto che alcuni di voi possono aver distrattamente visto, pare che io stia facendo la bella vita in posti come questo.

In realtà sto lavorando per voi. Non sembra ma ebbene si, è un duro lavoro il mio ed ora vi spiego in cosa consiste. Avete tutti presente l’inizio di stagione semi-traumatico del nostro Milan, incapace fino a ieri di vincere (ma anche solamente di segnare) a San Siro per le prime due partite dell’anno (come pure i cugini). Avete tutti presente la sofferenza mentale nel guardare le partite, aspettarsi invano una reazione da quel branco di seghini che vestono rossonero. Avete presente anche quel senso di sofferenza fisica cui si lega tutto ciò, dettata da bruciori di stomaco, giramento vorticoso di palle, mal di testa causa sfottò avversari, sepcialmente gobbi.

Ecco. Io sono qui in trasferta per cercare un rimedio a tutto ciò.
Si, perchè questa prima parte di stagione la seguirò (ammetto un po’ distrattamente) da qui, lontano fisicamente, ma sempre con occhio vigile (anche per il fantacalcio), per vedere se la sofferenza è minore, se vale il detto: lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Il test durerà fino febbraio, poi la seconda parte di stagione la seguirò da casa, incollato come voi allo schermo della tv o dello streaming, inveendo contro le uscite scriteriate di Abbiati, le seghinate di Antonini, le cazzate del Boa e i gol mangaiti da Binho, Pazzo e il Faraone.
Certo, le cose potrebbero cambiare radicalmente da qui a febbraio, a seconda di come va stagione, soprattutto europea, però vabbè, è un tentativo, il classico “lavoro difficile che però qualcuno deve fare”.

Vi farò sapere i risultati con degli aggiornamenti lungo questi mesi, per voi freddi, per me un po’ meno, ma in fondo, stiamo parlando di sofferenza fisica e morale. Nel frattempo, sempre Forza Ragazzi! E se qualcuno, monitorando la situazione e gli aggiornamenti, decidesse di voler provare questo nuovo metodo sperimentale, bhè tiòs, !mi casa es su casa!

Alla prossima…un saluto!