Balotelli è solo l’ennesimo paziente della ormai pregiata azienda ospedaliera Milanello S.p.a.
La rinomata azienda vanta ormai da quasi trenta anni un ottimo reparto per il recupero di soggetti pericolosi, soprattutto a livello sportivo, ed è conosciuta in tutta Europa per la qualità delle sue strutture e per la “perfetta” riuscita di tutte le operazioni svolte.
Come già ricordato Balotelli è solo l’ennesimo paziente avente diritto al “trattamento” in quel di Carnago (Varese). Paese che ha avuto in “Via per Milanello” ospiti di tutto rispetto quali Ibrahimovic, Ronaldinho, Ronaldo e Cassano solo per nominarne alcuni.

Se analizziamo bene tutte le presunte teste calde passate per Milano sponda rossonera negli ultimi anni troviamo opinioni discordanti sui risultati della cura offerta dalla Milanello S.p.A.
Alcuni dicono che sia perfettamente riuscita, che i suddetti piantagrane durante i loro periodi di “convalescenza” presso queste strutture non si siano mai resi colpevoli di comportamenti lesivi o comunque altamente sopra le righe.
Altri invece sostengono che tali comportamenti erano addirittura all’ordine del giorno, sconosciuti ai più a causa dell’efficace macchina mediatica che circonda il Milan che ne inabissa le notizie sconvenienti.

Sua Santità Ibrahimovic I vs Sua Scarsità Oguchi lo Yankee

Sua Santità Ibrahimovic I vs Sua Scarsità Oguchi lo Yankee

A tal proposito cito testualmente dalla biografia di sua Santità Zlatan Ibrahimovic I.
“Con Zebina finì subito non come con quell’animale dell’americano grosso come me (Onyewu N.d.R.). Ci siamo azzuffati a terra e ho rimesso una costola, credo che servirono in venti per separarci. Rischiammo di ammazzarci”
Se queste sono le parole di uno dei due diretti interessati in quella rissa, queste sono le dichiarazioni di Adriano Galliani nei giorni immediatamente successivi al fattaccio:
“Non è nulla di drammatico. E’ successa una cosa che succede spesso in una squadra di calcio.

Effettivamente le due testimonianze stridono un po’, ma essendo io un fervido sostenitore dalla teoria “la verità sta nel mezzo” non posso che applicarla anche in questo caso.
In tutte le squadre di calcio di qualsiasi categoria ci sono delle piccole crepe che si aprono. Alcune vengono ingigantite, altre neanche escono dallo spogliatoio. L’abilità di non fare uscire queste crepe dallo spogliatoio è sinonimo di grande abilità di comunicazione.

Abilità che nel Milan e specialmente nelle persone di Adriano Galliani e Silvio Berlusconi è assai presente.
A conferma della mia tesi porto anche delle prove ovviamente. Ronaldinho è sembrato per oltre un anno e mezzo un giocatore che aveva quasi del tutto abbandonato la vida loca che lo caratterizzava, salvo poi vedersi sbattute sui giornali tutte le bravate milanesi del Gaucho, CASUALMENTE POCHI GIORNI PRIMA DELLA SUA CESSIONE.

Ora il nuovo paziente è Balotelli. Questo giocatore è probabilmente il più problematico che sia mai passato per la struttura. E’ giovane, dannatamente forte, conscio di esserlo e quindi anche incredibilmente sbruffone. L’unica cura per questo tipo di giocatori è l’amore. Tranquilli non vi voglio invitare ad avere incontri ravvicinati del terzo tipo con il ragazzo di colore; quello che intendo, dire e quello che anche lo stesso Mario ha tenuto a dire nella sua prima intervista alla Malpensa, è che il ragazzo si sentirà amato e acclamato anche nei momenti difficili della sua nuova vita Milanista sarà in grado di dare il 100% per la squadra di cui è, tra l’altro, un grande tifoso.

Quindi vai Mario. Hai la nostra benedizione. Dimostraci quello che sai e puoi fare.  Marcovan sarà ben contento di erigere una statua in tuo onore con la famosa massima americana “Once you try black you’ll never come back” in rilievo.