Questo post sarà più breve del solito. Vorrei poter dire che tale brevità è voluta e che comunque i contenuti intelligenti non mancheranno, ma non me la sento di mentirvi: in realtà ho pochissimo tempo e scarse idee. D”altro canto è anche complicato scrivere qualcosa di nuovo dopo quanto accaduto domenica scorsa e dopo i fiumi d’inchiostro che grazie a questo sono stati versati. Mi limiterò quindi a poche considerazioni; per questa volta dovrete accontentarvi. 

Fino a pochi mesi fa sembravamo sull’orlo del precipizio: una rosa stravolta dalla società, impoverita gravemente nel talento, un allenatore mal sopportato e mal supportato dall’ambiente, una partenza da incubo ed una prosecuzione non certo esaltante, la parte destra della classifica occupata per parecchie, troppe giornate, lo stadio sempre più vuoto. Poi qualche piccola striscia positiva, la lunga rincorsa, la vittoria casalinga contro i gobbi, il brillante pareggio di Napoli, la sorpresa di Montolivo, l’esplosione di Niang, la consolidata leadership di El Shaarawy, la doppietta del neoacquisto Balotelli, il ricongiungimento coi neroazzurri e i loro fegati che esplodono in mille pezzi, la Lazio nel mirino.

Sia chiaro, è probabile che sull’orlo del precipizio ci finiremo ancora. Le squadre senza ancora una precisa identità e giovani come la nostra sono soggette a repentini sbalzi d’umore e clamorosi rovesci. Inoltre a Balotelli può scorreggiare il cervello da un momento all’altro, qualche infortunio è sempre dietro l’angolo e la sfiga pure (siete autorizzati a qualsiasi tipo di gesto apotropaico). Detto ciò, c’è un dato di fatto incontrovertibile: rispetto all’inizio stiamo bene e giochiamo bene, abbiamo ancora parecchi dubbi, ma le certezze sono di quelle che fanno sorridere di piacere. Godiamoci il momento senza farci troppe paranoie. La squadra è giovane, lasciamoci influenzare dalla sua spensieratezza.

balo