Milan – Manchester City. L’incontro di ieri sera è di complessa lettura, rilevata anche la differente caratura delle due squadre scese in campo. I primi 35 minuti rossoneri sono stati allarmanti, ma non devono condurre a facili e catastrofiche conclusioni. Il Milan era schierato con un numero abbondante di riserve, eccezion fatta per Constant, De Jong, Boateng ed El Shaarawy (e forse Muntari). Ne segue che la prestazione complessiva non può essere cartina al tornasole del reale livello del gruppo. Ciò non toglie che la fase difensiva sia stata raccapricciante, laddove, pur in assenza dei titolari, non può essere giustificata una tale disorganizzazione del reparto. Alcuni elementi si sono poi dimostrati del tutto inadatti a svolgere il ruolo di riserva/comparsa nel Milan, su tutti: Amelia, Antonini e Traorè. Ribadendo, invece, l’ammirazione per la crescita di Petagna ed il recupero mentale, prima che fisico, di El Shaarawy, è del tutto evidente come a dover essere rinforzato è soprattutto il gruppo delle seconde linee. Un Milan con molte riserve può sopravvivere nel corso di un match di Serie A, ma è destinato a naufragare pesantemente in campo europeo. I playoff sono alle porte e, pur confidando nel passaggio del turno, non possono essere sottovalutati alcuni segnali.

Milan – San Paolo. L’attesa della lettura del dispositivo della Suprema Corte ha catalizzato la mia intera attenzione. Non è questa la sede per soffermarsi sul tema. In merito alla partita posso dire di aver visto alcuni brevi spezzoni, nonchè il bel gol realizzato dal giovane Boateng. Seppur a tratti, ho notato un Milan in crescita e più arcigno rispetto alla magra figura del giorno precedente. Nel giorno dell’apertura ufficiale delle trattativa Ljajic, abbinato al lungo corteggiamento di Honda, mi domando se non sia il caso di investire alcuni milioni nel reparto difensivo. Mi accorgo di essere retorico nella mia domanda e, quindi, evito una ovvia risposta.

Si viene… Matias Silvestre (25.09.1984). L’emergenza difensori ha imposto il prestito di un centrale nerazzurro, reduce da una sciagurata e impalpabile stagione. Il Silvestre pre Stramaccioni era un onesto centrale, che ben si era districato nel campionato italiano. Le stagioni siciliani erano stato valide e arricchite anche da diversi gol. L’annata nerazzurra è stata, invece, un disastro. Deve precisarsi il fatto che Silvestre ha disputato pochissime partite in una difesa che ha fatto acqua da tutte le parti. Resta da capite come mai, in un reparto così drammatico, Silvestre sia stato egualmente considerato come l’ultimo degli ultimi.

Si va… [spazio vuoto].

Consigli per gli acquisti. Matthias Ginter (19.01.1994). E’ un giovane difensore/centrocampista centrale in forza al Friburgo, squadra che nel 2012/2013 ha raggiunto uno straordinario quinto posto. Il ragazzo, proveniente dalle giovanili, sin dal marzo 2012 ha saputo imporsi come titolare della squadra. E’ un calciatore tosto, dinamico e ben strutturato. Data la giovane età, i possibili margini di miglioramento sono evidenti. Non a caso pare piaccia (calcisticamente!) a Wenger.

Il gioco dell’estate. Gli indizi di oggi: Kanchelskis, Neeskens, Qatar, nascita, Borgogna.