Derby natalizio. L’ultimo precedente natalizio risale al 23.12.2007, Inter – Milan 2-1 (Cruz, Cambiasso – Pirlo). Il Milan era fresco vincitore del Mondiale per Club, l’Inter iniziava la sua corsa verso il secondo scudetto consecutivo sul campo. Il Milan giocò bene, ma perse. Dida, in occasione del secondo gol di Cambiasso, combinò l’ennesima sciocchezza della sua carriera rossonera. Sono passati sei anni e paiono esserne passati venti. Inter e Milan oggi sono due squadre modeste, con qualche eccellenza che predica nel deserto. Vincere oggi il Derby a Milano è divenuto come vincere il Derby a Roma: una partita “salva stagione”.

Inter. L’Inter di Mazzarri arriva all’ultimo incontro prima della sosta natalizia con 28 punti. L’Inter di Stramaccioni, quantomeno nel primo trimestre, fece decisamente meglio. Ho visto le ultime due partite dei nerazzurri. A prescindere dai risultati e dalla posizione in classifica, l’Inter non mi pare superiore a questo mediocre Milan. Se possibile, pur giocando con 5 difensore e 4 centrocampisti, la fase difensiva dell’Inter è ancor peggiore di quella del Milan. Sorprende, ad esempio, la facilità con cui subiscono inserimenti centrali e ripartenze. Differenza sostanziale si vede, invece, nella continuità nervosa e mentale. I nerazzurri dimostrano più attenzione e dedizione alla causa. In queste prime 16 giornate, mai hanno dato l’impressione d’indolenza. Sono sempre stati nella partita. Questo dettaglio ha determinato, in concreto, il margine di punti tra le due squadre. Il Milan è squadra nevrotica e caotica, piena di calciatori incapaci di un uso corretto dei neuroni. L’Inter no.

Calcioscommesse. Provo sincero disgusto per l’ennesimo scandalo. Provo sincera stanchezza per l’ulteriore, diretto o indiretto, coinvolgimento milanista. Poi leggo le partite per le quali Gattuso è coinvolto e mi viene da sorridere. Veramente Gattuso è così malato di soldi e scommesse da dover “combinare” Milan – Cagliari della festa Scudetto? Se così fosse, avrei finito le parole.