Mattia De Sciglio è il giocatore che abbiamo imparato ad apprezzare nelle scorse stagioni o è il giocatore attuale che mostra ad ogni partita una involuzione clamorosa?
Se, fino alla metà dell’anno scorso, avevamo una certezza in tutto il reparto arretrato era di sicuro Mattia: giovane, volenteroso, serio e capace di fermare avversari anche molto più quotati sia sulla fascia destra sia sulla fascia sinistra.
Poi una lunga serie d’infortuni e prestazioni al limite dell’insufficienza grave lo hanno trasformato in un oggetto misterioso.

Sia chiaro, il nostro terzino è ancora molto giovane, è ancora in un’età dove le prestazioni sportive possono variare di molto nel giro di pochi mesi per poi assesstarsi, però l’involuzione che più mi ha colpito è quella tattica.
Il De Sciglio 1.0 non sbagliava quasi mai difensivamente. La diagonale era sempre perfetta, la marcatura stretta e il posizionamento quello giusto.
Il De Sciglio 2.0 sbaglia tantissimo difensivamente, attacca in maniera spesso disortinata, scorda le diagonali, marca male e si trova spesso fuori posizione.
A questa spaventosa trasformazione ha aggiunto un fare quasi indolente che lo porta spesso a fare dei falli francamente evitabili e a mostrare cattiveria in situazioni non necessarie.

Se ci fermiamo a pensare alle cifre che giravano qualche mese fa, sembrano quasi folli.
Cosa è successo a Mattia? E’ cambiato? Se non è cambiato è forse colpa nostra che ci aspettiamo troppo da un giocatore “normale”?

Credo che la verità stia nel mezzo. Mattia è un terzino che può tranquillamente giocare nel Milan ma paga lo scotto di essere stato aria fresca in un ruolo dove, da molti anni, cercano di farci passare Abate come presentabile.
Quando hai fame anche un primo morso di pane raffermo ha un buon sapore, man mano che riempi lo stomaco cominci a volere altro per saziarti.
Per portare una prova al fatto che a certi livelli ci possa stare tranquillamente possiamo dire che le due partite giocate con la Nazionale di Conte sono state veramente buone, seppur in un contesto tattico ed emozionale diverso.

Per concludere credo che De Sciglio sia assolutamente un giocatore da proteggere il più possibile.
Ha un buon potenziale ma non sarà certo il nuovo Maicon.
Che poi, ripensandoci, quando in squadra hai il “Maicon Biondo” cosa te ne fai di un copione moro?