Mi allineo a quanto redatto dal direttore Marcovan nel suo editoriale: la fase distacco dal Milan procede, così come il contestuale dolore per ogni sconfitta, più figlio dell’amore, che della contemporaneità.

Neppure io ho visto Genoa – Milan. Non ho guardato e non guarderò (se non distrattamente) le immagini della sconfitta. Ero a Firenze a godermi il ponte dell’Immacolata tra quadri rinascimentali e lampredotti. Non ho voglia di rovinarmi l’animo e il morale.

Ciò nonostante, IO sarò allo stadio per Milan – Napoli, come lo sono stato per Milan – Palermo e lo sarò per un eventuale  Milan – Pizzighettone.

Ho ben poco, quindi, d’aggiungere.

Non mi resta che aprire il gioco della settimana: storpia anche tu frasi fatte, proverbi e aforismi, per trasmettere concetti sciocchi, banali ed espressione di aziendalismo non richiesto.

Provo io con cinque…

1. A buon intenditor, pochi De Jong;

2. Chi lascia Bonera per Paolo Maldini, sa quel che lascia, ma non sa quel che trova;

3. Chi nasce Cristante, non può morir Rijkaard;

4. Non tutti i parametri zero vengono per nuocere;

5. Scherza coi Berlusconi e lascia stare i Galliani.