Reduci dalla due giorni di Champions, che non ho nemmeno seguito ma, dicono, s’è visto un grande Barcelona e una grandissima Juventus (sì, lo so, dovrei scancellarmi dal feisbook), in realtà non avrei grandi considerazioni da fare, al massimo qualche gufata.
Non sono del partito che vuole vedere la Juve perdere in finale, no, affatto. Prima la eliminano, meglio è.
Ma quest’anno il demone non è di Setubal, è di Livorno.
Un po’ mi fa perfino piacere per lui, che con 10 euro si è abbuffato al ristorante e va a finire che il conto manco lo paga, anche se gli è andata di stralusso finora.
Tuttavia mi aspetto di tutto, perfino che facciano qualche furbata, pur di portare a casa una immeritatissima coppa che, per suo stesso nome, “coppa dei campioni”, è assolutamente fuori luogo nelle bacheche italiane che non siano quelle di Casa Milan.

Chissà, va a finire che fanno come in NFL, dove i campioni in carica dei Patriots hanno sgonfiato i palloni per favorire il loro quarterback. E’ un tantino più raffinato del chiudere l’arbitro nello stanzino, ma ugualmente efficace, direi.
Chissà. Comunque loro se la giocano.
Io invece ho a nausea il calcio, e questo è a causa del nostro Milan, sul quale non spenderò alcuna parola.
Anzi sì, un paio: CHE PALLE.