Il Milan di Giampaolo ha raccolto la terza sconfitta consecutiva, la quarta sulle prime sei partite del Campionato (un “record” che non si ripeteva dal torneo 1938-1939, anni non bellissimi tra l’altro …).

La reazione di Adamos8181 alla regola “noi prendiamo solo under 25

In tutto questo ha segnato solo quattro reti (come Sampdoria e Verona, peggio solo dell’Udinese) e ne ha subite otto, più di Verona, Cagliari e Udinese.

Inutile nascondersi, al di là dei soli tre punti in meno di Gattuso nelle prime 6 partite del Campionato precedente, sono numeri da zona-salvezza (o retrocessione a seconda dell’ottimismo o pessimismo del momento).

Di chi è la colpa di tutto questo? C’è un solo colpevole o più di uno?

Proviamo a ragionare insieme.

Io guardo la luna e non il dito, quindi cito la proprietà come primo possibile colpevole. La proprietà ha messo un bel po’ di soldi per salvarci dal baratro in cui ci avevano cacciato Berlusconi e il suo sodale cinese. Lo ha fatto per amore? Certamente no, il tempo dei mecenati è finito. Lo ha fatto sapendo fin dall’inizio che l’avrebbe fatto? Possibile (Scaroni docet). Fatto sta che questo “Fondo” più di qualche euro lo ha messo e lo sta mettendo e ha dovuto affrontare un problema (non dalla medesima causato) con la Uefa che, per quanto abominevole giuridicamente (secondo il diritto comunitario), sussiste. Poteva spendere di più? Oggettivamente, a mio parere, ha speso molto da quando si è insediata, il più possibile al netto dei paletti. Poteva scegliere uomini migliori? Probabile. Al momento l’impatto di Gazidis appare fantasmatico e l’amministratore delegato – come noi ben sappiamo – è tutto. Assolta o colpevole?

Veniamo alla dirigenza attuale. La nostra quaterna è composta da Gazidis-Maldini-Boban-Massara. Gazidis secondo la stampa, io non lo conosco e credo nessuno di voi, sarebbe quello della “cagata pazzesca” solo under 25, quindi saremmo passati dalla filosofia solo-parametri-zero-e-tresche-con-i-procuratori alla filosofia non ci interessa che uno sia forte ora ma che sia potenzialmente forte ora e rivendibile in futuro. E’ una filosofia di Gazidis o un diktat della proprietà? Maldini, Boban e Massara. Maldini sembra aver attaccato velatamente la proprietà (o Gazidis?) domenica sera dopo la batosta, sulla squadra giovane senza uomini di esperienza. Di Boban si è letto sulla stampa altrettanto, avrebbe detto che ci volevano uomini di esperienza. Massara è arrivato dopo il “no” di Tare. Tutti e tre sembrano meri esecutori di direttive giunte dall’alto ma su questo progetto ci hanno messo la faccia, hanno chiaramente detto che questo allenatore lo hanno scelto loro (escluso Massara che non si è mai sentito), non si sono dimessi e a settembre scaricare sulla proprietà gli scricchiolii di una campagna acquisti non condivisa non mi pare il massimo. Assolta o colpevole?

L’allenatore. A me sta simpatico perché sembra una brava persona e, in qualche, modo un filosofo, un rivoluzionario. Non avrei mai scelto Giampaolo e ho sperato fino all’ultimo non fosse lui il nostro allenatore. Quanto conta l’allenatore nel rendimento dei giocatori e, in generale, sul risultato, questa è la domanda che bisogna porsi. Io ho sempre pensato e penso tuttora conti infinitamente meno dei giocatori. Ha accettato una sfida unica per uno come lui, che si era perso. E’, dicono, chiaramente interista. Ma di ex giocatori del Milan o presunti milanisti dalla nascita in panchina saremmo anche stufi, quindi va benissimo. Ha un materiale pari, se non superiore, a quello di Gattuso e, ad ora, su sei partite, credo che il tempo sia troppo poco per giudicare se sta incidendo così negativamente. Il punto non sono i numeri, infatti (tre punti meno dell’anno scorso dopo sei partite), il punto è che sembra non reggere l’ambiente. E il Milan attuale è un ambiente difficile, fatto di una squadre che vale il Torino, o poco più, ma che ha diciotto Scudetti e sette Coppe dei Campioni. Forse un mix che il Mister fatica a reggere.

I giocatori. Per me da prendere tutti a calci nel sedere, alla faccia del giorno di riposo concesso ieri. Loro vanno in campo. Loro sbagliano gol facilissimi, come Piatek a Torino; passaggi facilissimi che portano a ripartenze, come Calhanoglu (da ultimo) contro la Fiorentina; o tocchettano venti volte il pallone come Suso sempre, sulla sua mattonella e non. E’ il loro valore? Non possono fare altro? Non è vero, sono arrivati ad un punto da Atalanta e Inter lo scorso anno. Loro possono fare altro ma sembra, secondo la stampa almeno, che Giampaolo abbia richiesto per loro lo psicologo, poverini … Assolti perché sono sempre gli unici ad avere alibi o per manifesta scarsezza?