Siamo (temporaneamente) primi in classifica; non sarebbe passato così tanto tempo dall'ultima volta che c'è capitato, ma la sensazione è che fosse passato davvero un secolo o più…
 
Basterebbe questo per riempirci il cuore di gioia, ma, al di là di questo, le note positive sono davvero tante…
 
Il Milan scende in campo con un ritrovato Thiago Silva (opportunamente a riposo a Bari) affiancato al centro da un ottimo Yepes, con Abate e Antonini terzini; a centrocampo il capitano Ambrosini insieme ai muscolari Flamini e Boateng, mentre nel reparto avanzato si ritorna alla coppia Pato-Ibrahimovic supportata da Seedorf
 
Il Milan, contrariamente alle ultime uscite, non pressa in maniera asfissiante il Palermo; sono infatti proprio i rosanero a pungere di più nei primi minuti, pur senza rendersi particolarmente pericolosi ed alternando diverse azioni di gioco a qualche svarione in fase di copertura…
 
Il Milan prova a suonare la carica intorno al 10', con diverse opportunità tra cui si possono menzionare un tiro di Zlatan fuori di poco, un angolo scaturito da una combinazione tra Ambro, Ibra e Boateng ed una conclusione di quest'ultimo che finisce di poco a lato…
 
I siciliani si fanno pericolosi a partire dal 15' con tre corner nel giro di due minuti; proprio in questo spezzone della partita, il primo dei tanti episodi dubbi, ossia un contrasto in area rossonera tra Thiago Silva e Pinilla, sul quale l'arbitro Banti (non felicissima la sua prestazione) lascia correre…
 
il Diavolo riesce a sbloccare il risultato al 19', su un colpo di testa di un Pato a dir poco fulmineo (ed anche piuttosto libero in area) su angolo calciato da Seedorf; sùbito dopo la marcatura, il Milan insiste e cerca di chiudere la partita con diversi fraseggi e continue ripartenze sfruttando gli spazi lasciati dalla squadra di Delio Rossi (degni di nota sono uno scambio tra Ibra e Pato al 21' ed un lancio al 23' di Thiago per Pato che però non ci arriva)…
 
Ammonito Ambrosini al 26', il Palermo, verso la mezzora, inizia a carburare e a creare maggiori minacce alla nostra porta: nell'ordine, un colpo di testa di Pinilla su cross dalla fascia destra parato senza affanni da Abbiati, un tiro fuori di poco di Nocerino lasciato libero di tirare dentro la nostra area, una punizione al 33' che finisce in angolo ed un secondo angolo al 35'…
 
Terminato il primo tempo senza troppi affanni, la squadra ospite cerca fin dall'inizio della ripresa a metterci in difficoltà, soprattutto con conclusioni di Pastore e Bovo; dopo una reazione da parte nostra con una punizione battuta da Ibra non di molto sopra la traversa, un episodio che peserà pesantemente sulla squadra avversaria, cioè la sostituzione di Pastore (colpito duro dopo un contrasto nel primo tempo e zoppicante per lunghi tratti del match) con Miccoli
 
Al 55' un secondo episodio da moviola: il Palermo ottiene una punizione per fallo su Miccoli non lontano dalla nostra area e dal tiro che ne segue risulta evidente un tocco del pallone con il braccio da parte di Boateng; anche stavolta Banti non interviene…
 
I nostri, in un momento in cui, pur non pressando particolarmente, non patiscono poi troppo gli attacchi dei palermitani, subiscono il gol del momentaneo pareggio al 62', quando Bacinovic, con una botta da fuori area non vista da Abbiati in quanto coperto da Thiago Silva, segna alla destra del nostro portiere…
 
La reazione del Milan tenta di essere veemente, e già un minuto dopo il gol degli ospiti Pato si scaglia come un treno in area: il modo in cui il papero viene fermato è decisamente da rigore, ma, anche questa volta, Banti non fischia; come se non bastasse, dopo questo contrasto di gioco, il numero 7 rossonero si stira (entrerà al posto suo Inzaghi)…
 
Una buona dose di sfiga sembra inchiodare Ibra e co. al pareggio, considerando che, al 68', Seedorf (in questi minuti il più attivo ed il più propositivo in attacco) colpisce il palo alla destra di Sirigu; la partita sembra una di quelle stregate, ma, pochi minuti dopo e più precisamente al 77', Sirigu non riesce ad intercettare un assist per Inzaghi atterrando invece un incombente Ambrosini
 
Banti assegna il rigore, segnato da un Ibra certamente generoso ma piuttosto molle (si tenga però conto delle tante partite che lo svedese ha giocato senza tregua); a fare da contrappasso a questo nuovo vantaggio c'è però l'infortunio di Inzaghi (verificatosi proprio in occasione dell'azione del rigore), sostituito al 79' da Robinho
 
Il neo entrato attaccante brasiliano chiuderà i conti all'82': su ripartenza, Ibra accelera sulla fascia sinistra, si accentra a fondo campo e converge al centro per Robinho, autore di un tiro toccato ma non trattenuto dal portiere rosanero…
 
Sempre Robinho potrebbe contribuire ad un altro gol, ma, nonostante si ritrovi solo davanti al portiere, opta per un passaggio ad Ibra che risulta però troppo corto e che viene facilmente spazzato via dalla difesa ospite…
 
Il quarto uomo assegna tre minuti di recupero, durante i quali non succede comunque nulla di significativo (già il Palermo stava comunque mostrando segnali di resa)…
 
CONSIDERAZIONI:
 
Non posso negare di essere preoccupato per gli infortuni di Pato e Inzaghi (soprattutto del primo); nella speranza che tutto si risolva al meglio, ecco quanto ho da dire:
 
Molto bene Yepes, che oggi ha saputo affiancare al meglio Thiago Silva; aspettando il rientro di Nesta, sapere di poter contare su un ottimo sostituto per un reparto quale è la difesa centrale è davvero una splendida notizia…
 
Bene Abate e Boateng, grintoso Ambrosini, dinamico Seedorf, Ibra può essere inconsistente per diversi tratti della partita ma le sue magie sa sempre tirarle fuori, Robinho rapsodico (alterna buoni gol a giocate letteralmente senza senso)…
 
Le due domande che mi faccio, a questo punto, sono le seguenti:
 
1) Questa può essere la quadratura del cerchio? Mi riferisco ad un centrocampo a tre con tre giocatori di quantità con davanti un giocatore con tendenze da costruttore di gioco (nel caso di oggi Seedorf, magari in futuro da alternare con Pirlo)
 
2) Ci può essere spazio per Ronaldinho? E se sì, quale sarebbe la sua posizione ottimale?
 
Essere primi è bello, ma non per questo me la voglio tirare; la corsa è ancora lunga ed i conti si fanno alla fine, ma, tutto sommato, è sempre bello sapere di poter sistemare eventuali problemi dall'alto della classifica…

Ora il derby, una partita che, quest'anno, con tre punti di vantaggio sui cugini, non giocheremo in qualità di inseguitori (e già questa mi sembra una notizia); l'occasione buona per capire se la nostra squadra del cuore sia veramente in grado di giocarsela alla pari con le grandi squadre…
 
Ottimismo, convinzione nei propri mezzi e fiducia al gruppo e al mister…