Il Milan insiste nella sua corsa verso lo scudetto piegando anche la Fiorentina, al termine di una partita dalle diverse sfumature…

Allegri schiera Abbiati ormai titolare fisso in porta, Bonera (che sostituisce lo squalificato Abate), Nesta, Thiago Silva e Zambrotta in difesa, l'ennesimo centrocampo fatto di incontristi con Flamini, Ambrosini e Gattuso
e l'ormai consolidato trittico in attacco con Seedorf trequartista ed il duo Robinho-Ibra

Già dopo 46'' il Milan dimostra di voler fare sul serio: da fuori area Bonera tira una bordata violentissima deviata in angolo dall'estremo difensore viola; sùbito dopo, ci prova con un tiro di poco fuori anche Robinho

Nei primissimi minuti il Milan fa forcing ed assale di continuo la metacampo ospite; la Fiorentina, almeno nelle prime battute, non punge particolarmente (al 4' un cross che diventa un tiro telefonato verso Abbiati, un minuto dopo una punizione che termina con una parata del nostro portiere su tiro di d'Agostino, anche se c'è fuorigioco)…

Per i primi 20' il Milan attacca, ma le manovre non riescono a sfondare la difesa centrale degli avversari e si è così costretti ad allargare il gioco: degni di nota un passaggio rasoterra di Robinho al centro per Ibra che però non arriva sul pallone, un tiro fuori area dello stesso Ibra ma abbondantemente fuori, un secondo tiro da fuori area di Zambrotta, una buona triangolazione tra Robinho e Zambrotta ed un interessantissimo passaggio di Clarence per Ibra che non raggiunge per un soffio la palla…

Nel reparto avanzato, Robinho si muove molto bene e spazia sia destra sia a sinistra, proponendosi tutte le volte che può e dimostrandosi alquanto in palla sia in termini di dribbling sia per quanto concerne la condizione fisica; Zlatan, invece, sembra statico, quasi stanco per le troppe partite disputate e molto spesso in ritardo negli inserimenti…

La squadra di Della Valle inizia a farsi vedere dalle nostre parti intorno al 17' con un colpo di testa di Kroldrup che Abbiati devia in angolo; per il resto, i minuti scorrono con diverse azioni da una parte e dall'altra: il Milan effettua diverse azioni ma senza quasi mai centrare lo specchio della porta, fatta eccezione per un bolide di Seedorf al 28', mentre la Fiorentina, poco a poco, prende un po' di fiducia ed inizia a proporsi di più nella nostra area (girata di testa di Gilardino al 36')…

Proprio nei minuti finali della prima frazione di gioco, una serie di episodi chiave del match: al 38' uno scontro di gioco tra Ibra e Pasqual, al 40' Robinho segna ma in chiara posizione di fuorigioco, al 44' il gol che decide la partita, caratterizzato da una splendida rovesciata di Ibra che, spalle alla porta, si alza il pallone e, con un gesto tecnico pregevolissimo, trafigge la porta difesa da Boruc

San Siro, per qualche istante, rabbrividisce vedendo uno Zlatan urlante per il dolore ad una mano mentre festeggia il suo gol, ma, fortunatamente, il pericolo si dimostra infondato e lo svedese proseguirà senza intoppi la partita…

L'ultima azione degna di nota è l'anticipo in uscita di Abbiati su due attaccanti nel primo minuto di recupero; nella ripresa, il Milan sembra voler chiudere i conti in via definitiva, con un Camporese in difficoltà nel marcare Ibracadabra

SeedorfRobinho provano delle conclusioni e Bonera prima e Flamini poi provano a convergere verso Seedorf che però non è lesto a raccogliere gli assist; al 55' un episodio dubbio nell'area del Milan (difficile stabilire se si trattasse di fallo da rigore, l'intervento sul pallone sembrava comunque esserci), al quale però seguono un'azione dei nostri con Robinho anticipato d'un soffio sempre al 55' ed un ottimo ma fin troppo centrale colpo di testa di Nesta un minuto dopo…

Gilardino, in assoluto il meno preoccupante degli attaccanti fiorentini, si rende protagonista di qualche spunto interessante soltanto in due occasioni: al 61' con un tiro al volo facilmente parato da Abbiati e all'82' con un buon assist per Ljajic che, praticamente solo davanti al portiere, si vede ribattere il tiro da un Abbiati estremamente reattivo (questa è in assoluto la più pericolosa occasione dei gigliati)…

Entrambe le squadre si allungano, finendo spesso in fuorigioco; il Milan, dopo avere protestato inutilmente per un calcio di rigore per tocco di mano (comunque involontario) di un difensore viola al 64', dimostra ancora una volta un certo affanno nel gestire un risultato favorevole negli ultimi minuti, ma la difesa, grazie ad un Nesta in stato di grazia (rivedetevi il suo doppio intervento al 69' per farvi un'idea) ed un Thiago Silva altrettanto imponente, regge splendidamente…

Gli uomini di Mijahilovic si mostrano pericolosi per l'ultima volta con un tiro a lato di Santana all'83''; Allegri mette in campo forze fresce (Boateng per Robinho al 77' e Ronaldinho per Seedorf all'86') e proprio il Principe fa sfoggio della sua freschezza con un tiro al 90' fuori non di molto a lato…

Nei tre minuti di recupero assegnati dal quarto uomo, Ibra si fa ammonire per un fallo piuttosto ingenuo e al 92' viene espulso Kroldrup, con polemiche accese da parte del tecnico serbo all'indirizzo dell'arbitro Damato al termine della partita…

CONSIDERAZIONI:

Il Milan vuole vincere lo scudetto e lo sta facendo capire con una serie di vittorie che potrebbero veramente rappresentare un tentativo di fuga; la costanza dei risultati fa ben sperare…

Il gioco è sembrato un po' più opaco rispetto alle ultime uscite, ma la squadra ha dimostrato di essere sempre più quadrata, soprattutto in difesa; si tenga conto che questa è la seconda partita senza subire reti

Il centrocampo muscolare sta rendendo alla grande e Seedorf nel suo ruolo di trequartista è ormai inamovibile; Flamini ha dimostrato una condizione eccelsa, con continui inserimenti in avanti e la nostra coppia centrale (davvero una delle più forti al mondo) è fatta da due veri e propri gladiatori…

Robinho ha fatto sfoggio di ottime cose ed Ibra, pur apparendo irritante per lunghi tratti, è il classico atleta capace di tirarti fuori quelle magie spesso necessarie per sbloccare partite ostiche come quella di stasera; lui è un leader a tutto tondo e quando vuole una cosa si sbatte per ottenerla…

Per finire, Gattuso e Ambrosini sulla falsariga delle ultime partite, un Bonera propositivo ed un Abbiati oggi davvero bravo ed attento…

La squadra ha trovato una sua dimensione; Pirlo lo vedrei bene come vertice basso di un rombo con due incontristi ai lati e Seedorf come vertice alto, forse non lo farei giocare sempre titolare ma lo alternerei per fare rifiatare un centrocampista di contenimento…

Ora ci attende una partita chiave ad Auxerre, valida per il passaggio del turno in Champions League; nell'attesa, fiducia al tecnico e alla squadra…