Beh, alla fine doveva succedere: il mio primo resoconto del Milan finito con un pareggio

Al Marassi, Allegri schiera una formazione quasi per intero composta dai reduci della trasferta ad Auxerre (Abbiati tra i pali, difesa a quattro con Abate, Nesta, Thiago Silva e Bonera, centrocampo a tre con Gattuso, Ambrosini e Boateng ed il solito trio Seedorf/Robinho/Ibrahimovic); l'inizio è di quelli scoppiettanti: dopo soli 40'' Robinho viene fermato e pochi secondi dopo lo stesso brasiliano effettua il primo tiro in porta…

Nei primissimi minuti di gioco, il pressing del Milan è di quelli che non si vedevano da tanto, tantissimo tempo: Al 3' Boateng tira una botta deviata da Curci, un minuto dopo il primo angolo battuto da Seedorf; i doriani sembrano davvero poca cosa, fatta eccezione per un traversone sulla fascia destra sventato di testa da Abate al 5'…

Dopo esserci spaventati per un dolore al 6' di Boateng al bicipite (per fortuna rientrato), per almeno mezzora è dominio totale dei rossoneri: Ibra fraseggia molto e finisce in fuorigioco al 10', oltre a tirare una punizione troppo centrale al 12'; per il resto, si dànno molto da fare anche Robinho (che si procura una punizione in prossimità dell'area blucerchiata al 15' e si rende pericoloso con un tiro deviato in angolo da Curci al 21'), Boateng (fermato al 20') e Seedorf (autore di  una bordata salvata in angolo dal portiere ligure al 27')…

La Samp sembra in trance, incapace anche solo di ragionare per impostare un'azione: degli avversari possiamo ricordare un'uscita di Abbiati su un attaccante al 10', un cross sul fondo al 20', una chiusura di Abate su Pazzini al 23' in angolo ed un intervento di Thiago su Marilungo in corner quattro minuti dopo…

Verso la mezzora, il Milan allenta il forcing e la Samp incomincia a rifiatare, senza però mai rendersi davvero pericolosa con conclusioni nello specchio della porta (Pazzini manca di poco un cross al 30', Marilungo tira alto da fuori area al 32' ed al 33' Abbiati smanaccia in angolo)…

Al termine di azioni interessanti tra il 35' ed il 40' dei nostri con protagonisti, nell'ordine, Gattuso, Seedorf e Boateng, ecco la rete del Diavolo al 42': dalla fascia destra, Abate accentra per Robinho, il quale, avanzato di qualche metro nei pressi dell'area di rigore della Samp, allarga il gioco a destra per Ibra; lo svedese ricambia il passaggio indirizzando il pallone al centro proprio per il brasiliano che supera Curci con tiro che si insacca sulla destra…

La prima frazione di gara termina senza che l'arbitro Mazzoleni dia anche un  solo secondo di recupero; la ripresa incomincia con i rossoneri che vogliono chiudere il discorso in via definitiva (ci prova per due volte Seedorf, prima con un tiro ribattuto e poi con una conclusione troppo centrale), anche se, al 48', si verifica un episodio nella nostra area quantomeno dubbio, un contrasto tra Boateng e Mannini con Mazzoleni che fischia fallo al doriano…

Il Milan fa ancora qualcosa di buono, ma la Samp emerge sulla lunga distanza: un salvataggio in corner di Silva su Pazzini al 57' ed un angolo dopo appena un minuto sono il preludio al gol del pareggio firmato dallo stesso Pazzini, bravo a superare Abbiati con un pallone che gli capita tra i piedi per effetto di una mischia scaturita da un angolo per i padroni di casa…

Il match, a questo punto, si fa davvero spettacolare e palpitante: la squadra di Garrone ci crede e, tra il 65' con un angolo ed una parata incredibile di Abbiati su Pozzi al 69', riesce a rendersi pericolosa…

Dal 70' in poi, però, il Milan spreme tutte le energie che ancora ha per l'assalto finale: l'occasionissima per i nostri è al 71', quando il nostro capitano accentra per un incalzante Seedorf che, in area e praticamente da solo davanti al portiere, si vede respingere da Curci un vero e proprio calcio da rigore…

Il Milan ottiene corner su corner ed una punizione all'87', ma neppure gli ingressi in campo di Dinho per Seedorf e di Flamini per Boateng (entrambi all'89') cambieranno il risultato al termine di 4' di recupero segnati da altri due calci d'angolo per noi…

CONSIDERAZIONI:

Fondamentalmente, la Sampdoria mi sta sulle palle in una maniera indicibile e da tempi non sospetti; considero i blucerchiati una sorta d'intellighenzia bauscia genovese, da quando, per intenderci, vi militavano piangina acuti come Vialli e Mancini

Se poi pensiamo che a segnare è stato uno come Pazzini (uno che, diciamoci la verità, quando affronterà Juve, Roma ed Inter tutto 'sto sbattimento NON se lo farà), siamo a posto…

Tuttavia, un pareggio contro i pescivendoli al Marassi ci può anche stare, in virtù del fatto che a Genova, secondo me, non saranno molte le squadre a fare bottino pieno…

Il Milan, di questi tempi, è stato paragonato a quello di Sacchi e a quello di Capello; questi paragoni hanno senso?

Beh, in termini di pressing, questo è un qualcosa che ho rivisto nei nostri ragazzi con immenso piacere; per lunghi tratti della partita la squadra ha fatto veramente di tutto per vincere e disorientare gli avversari, ma forse manca ancora qualcosa in termini di condizione (non dimentichiamoci che alcuni giocatori stanno giocando con troppa continuità)…

Ecco, come partita mi viene in mente un Milan-Fiorentina 0-2 nel primo anno della gestione Sacchi: il gioco c'era (il Milan entusiasmò per almeno 60'), anche se non facemmo punti; una sorta di anteprima o brutta copia, mettiamola così, di quello di cui quel Milan sarebbe stato capace senza neppure dover aspettare troppo tempo…

L'attuale Milan, inoltre, non mi sembra ancora paragonabile a quello di Capello; il paragone non vuole essere solo di carattere tecnico, ma anche di mentalità: il Milan dei tre scudetti consecutivi e della Champions League di Atene '94 questi tre punti li avrebbe messi in cassaforte, poco ma sicuro…

Paradossalmente, il cinismo (dote che abbiamo mostrato al meglio nelle ultime prestazioni) è stato oggi prerogativa dei blucerchiati (e di occasioni per chiudere il match ne abbiamo avute eccome)…

Non  credo che sia il caso di fare drammi per questo pareggio; nonostante ciò, ritengo però che non sia neppure il caso di sottovalutarlo eccessivamente: una squadra che non rifiata quasi mai difficilmente potrà reggere sempre e costantemente un forcing come quello fatto oggi…

Sui singoli: bravo Abbiati anche se un po' impreciso nei rinvii, bene la difesa centrale, Abate sempre più propositivo, Bonera onesto, Gattuso generoso ma pollo in occasione del gol di Pazzini, Seedorf sprecone, Ibra eccellente in fase di costruzione di gioco e ottimo assist-man e Robinho il più dinamico del reparto avanzato…

La squadra c'è, la prossima volta (la Samp avrà tirato nello specchio della nostra porta due volte, non di più) si avrà più fortuna…