Il Milan risponde alla convincente performance di ieri  della Lazio sull'Inter rifilando tre gol alle rondinelle del Brescia, al termine di una gara molto tonica nel primo tempo e di buon contenimento nella ripresa…

Al Meazza, Allegri schiera una formazione con alcune interessanti novità: a fronte di conferme come Abbiati tra i pali e i 4 in difesa (Abate, Nesta, Thiago Silva e Zambrotta), le novità riguardano tutte il centrocampo, in cui risultano, oltre a Gattuso e Ambrosini, un rientrante Pirlo sulla sinistra e Boateng come trequartista (ruolo strappato a Seedorf) dietro le inossidabili punte Robinho e Ibrahimovic

I rossoneri partono a mille: Boateng si fa subito sotto, cercando d'impensierire Sereni già dopo 20''; lo stesso Prince scivola durante una galoppata sulla fascia sinistra al 1'…

Il Milan spinge prepotentemente e lo fa soprattutto sulla fascia sinistra, dalla quale, al 4', nasce il primo dei tre gol segnati stasera: al termine di un pregevolissimo scambio con Abate, Ibra si spinge quasi fino alla linea di fondo campo e accentra il gioco con un assist per Boateng che, pur scivolando al momento del tiro, supera il portiere bresciano; degno di nota è comunque un ottimo recupero di Zambrotta da centrocampo, recupero dal quale ha avvio l'azione del gol…

Una volta passato in vantaggio, il Milan fa di tutto per chiudere i conti: l'assalto nell'area del Brescia viene tentato a più riprese al 5' da Pirlo (che scivola dopo una grandissima progressione di Abate dalla destra), al 6' da Abate (finito però in fuorigioco) e al 7' ed 8' da Boateng (protagonista, nell'ordine, di un tiro intercettato dalla retroguardia avversaria e di una finta)…

Il Brescia accusa lo shock del gol e fa davvero molta fatica ad avanzare: di poco conto sono, infatti, la chiusura di Thiago Silva al 2' su Caracciolo (il più attivo di tutti i giocatori della Leonessa) ed un'avanzata dello stesso attaccante cinque minuti dopo…

Il Diavolo, intorno al 10', prova a rendersi pericoloso con Gattuso prima e con un eccellente scambio tra Ibra e Robinho dopo, ma il pericolo è sempre dietro l'angolo: Al 16', nel tentativo di sfruttare al meglio un traversone dalla destra, Caracciolo effettua una bellissima rovesciata, ma questo gesto tecnico – applaudito da tutto lo stadio – è vanificato dalla parata di Abbiati, indubbiamente molto reattivo ma anche fortunato in quanto il tiro che ne viene fuori è centrale…

Gli ospiti, a questo punto, prendono coraggio: per circa 5 minuti i lombardi attaccano ed ottengono due calci d'angolo in rapida successione (curioso come una squadra che perde per tre a zero abbia impedito al Milan di avere anche un solo angolo a proprio favore); il Milan sembra un po' imbambolato, ma in realtà la defiance è destinata a durare pochissimo…

Robinho è in uno stato di grazia che definire supremo è un eufemismo: al 27' si destreggia in una serie di dribbling partendo dalla sinistra con un tiro di poco a lato e, pochi secondi dopo, sfruttando un clamoroso errore di un difensore, si vede recapitare un autentico assist che insacca senza alcun problema (facendosi così anche perdonare altre occasioni in altre partite clamorosamente cannate)…

Al 30', la marcatura del definitivo 3-0: Ibra, in area, affrontato da almeno tre difensori, dapprima sembra tentennare e voler passare il pallone, poi decide di fare quello che fanno solo i grandissimi, ovvero impuntarsi in avanti e sfondare la linea difensiva, cosa che fa divinamente insaccando una bordata potentissima sulla quale Sereni non può fare nulla…

Al 32' I nostri potrebbero ulteriormente infierire, ma Boateng da solo e Robinho durante l'immediato sviluppo dell'azione si vedono il tiro respinto rispettivamente dal portiere e dalla difesa…

Il Milan, negli ultimi minuti del primo tempo, fa ancora buone cose (punizione di Pirlo al 34' deviata da Sereni con intervento di Abate che calcia altissimo, un lancio lungo di Pirlo al 39' telefonato per Sereni ed un godibilissimo scambio tra Pirlo, Ibra e Boateng al 40', con quest'ultimo che calcia fuori), mentre il Brescia, a partita ormai irrimediabilmente compromessa, fa quel che può con un colpo di testa di Caracciolo al 36' fuori non di tanto, un tiro da fuori area di Hetemaj al 37' facile per Abbiati ed un anticipo del nostro estremo difensore sempre su Caracciolo al 40'…

Gervasoni fischia la fine del primo tempo esattamente al 45'; per il resto, per tutta la ripresa, il Milan si dimostra sì bravo a controllare gli avversari, ma anche sempre pronto a mordere come il più letale dei serpenti a sonagli; Yepes sostituisce Nesta per tutto il secondo tempo, mentre Flamini fa rifiatare Ambrosini al 63' e Dinho dà il cambio a Zlatan al 69'…

Fatta eccezione per una meravigliosa rovesciata di Ibra al 65', la ripresa non è caratterizzata da episodi di grande rilevanza; Ronaldinho, appena entrato, si dimostra immediatamente volenteroso con un tiro di prima su assist di un Abate sempre più convincente partita dopo partita, così come anche Flamini ci prova con una conclusione molto forte da fuori area che tuttavia non centra lo specchio della porta…

Si arriva così al termine del match, senza che il Brescia si sia mai reso pericoloso (irrilevanti i vari cross di Diamanti ed un tiro completamente sconclusionato di Budel all'87')…

CONSIDERAZIONI:

Ibra-Robinho, in questo momento, è LA coppia d'attacco dalla quale non si può prescindere:

perché segnano;
perché corrono;
perché sanno dialogare tra loro e con il resto della squadra;
perché fanno lavoro sporco in fase di costruzione di gioco e di ripiego.
 
Chi volesse subentrare a questi due è avvertito…

Pirlo sulla sinistra oggi si è comportato bene, anche se non senza qualche sbavatura; lodevole invece Boateng, apparentemente a suo agio nel ruolo di trequartista; si criticava il ritorno in campo di Pirlo come un qualcosa di potenzialmente deleterio ed infatti abbiamo fatto tre gol…

Sempre più smagliante Abate e bravi tutti gli altri…

La strada è ancora molto lunga e la Lazio non demorde, ma questa squadra ha il diritto di lottare fino alla fine…