Uno dei peggiori Milan della stagione esce dallo stadio di Lecce dopo un soffertissimo 1-1, non iniziando certamente nel migliore dei modi il girone di ritorno

Il Milan scende in campo con Amelia, Abate, Nesta, Thiago Silva, Bonera nel ruolo di terzino, Gattuso, Ambrosini ed il rientrante Flamini, Seedorf ritornato trequartista, Pato e Ibra

Detto papale papale, non ho molta voglia di inoltrarmi nella partita; per farla breve, dopo un primo tempo che si contraddistingue per un numero di tiri in porta da parte di entrambe le squadre pari a zero, con un Milan che cerca di fare la partita ma senza mai avere il mordente giusto per pungere (ed un Ibra che se la prende con Pato), nella ripresa la partita presenta maggiori emozioni: subito al 48' i rossoneri, durante un buon momento dei salentini, passano in vantaggio con un gol capolavoro di Ibra, che, mantenendo il pallone mentre viene contrastato da due difensori avversari, dalla trequarti fa partire una parabola che spiazza completamente il portiere Rosati

Il Diavolo potrebbe a questo punto sfruttare ogni spazio aperto che un Lecce desideroso di pareggiare offrirà di sicuro, ma, di fatto, la squadra subisce un'involuzione: si gioca con supponenza e sufficienza, si subisce incomprensibilmente il forcing dei pugliesi (penultimi in classifica, non dimentichiamocelo) che, dopo una lunga serie di corner e di conclusioni pericolose (su tutte, quella di Giacomazzi smanacciata da Amelia), giunge meritatamente al pareggio all'81 con Olivera che, lasciato completamente libero, segna su passaggio da un corner sulla destra

Il Milan, ovviamente solo adesso, decide di darsi una svegliata: grazie anche a Cassano (entrato al 71' in sostituzione di Pato) la manovra si fa un po' più veloce e Fantantonio ci delizia con degli assist vellutati per Seedorf ed Ibra, ma il risultato non cambia…

Resta così la maledizione di uno stadio nel quale non vinciamo da ben nove anni, dopo una domenica in cui tutte le inseguitrici (ad eccezione del Napoli) ci rosicchiano due punti, riaprendo di prepotenza il discorso campionato… 

CONSIDERAZIONI:

Un Milan penoso, imbarazzante per la sofferenza patita per troppi minuti dal Lecce: Amelia porta sfiga (anche se reattivo nella conclusione di Giacomazzi), difesa centrale in affanno con molti errori (ma Nesta ha comunque delle attenuanti, visto che ritornava da un infortunio), Gattuso ed Ambro troppo nervosi (e lo dimostrano i cartellini gialli presi da entrambi), Pato irritante nel primo tempo, sbaglia alcune cose anche elementari salvo fare un po' meglio nella ripresa, Ibra è un genio, fa un gol da cineteca ma anche lui, oggi, non poteva bastare per fare bottino pieno; lo svedese fa fatica ad esprimersi ed è troppo spesso spalle alla porta…

Bene Abate, Bonera ha fatto meno danni dello scorso turno e Seedorf, da trequartista, si esprime comunque meglio che non da centrocampista (anche se la sua prova non è stata esente da errori); positivo, infine, il ritorno in campo di Flamini

Ad ogni modo, qui c'è da preoccuparsi: per come abbiamo patito e per il fatto di non aver saputo gestire al meglio un risultato che era oro colato a me sembra di rivivere bruttissimi spettri ancelottiani; i campioni li abbiamo, ma i campioni, a differenza di altre partite, non possono fare sempre la differenza…

Con questo atteggiamento non si va da nessuna parte; che fine ha fatto il Milan caparbio, quadrato in difesa e capace di subire pochissimi gol? E quanto può compromettere la stagione uno spogliatoio forse non così unito come si vuol far credere (Gattuso ed Ibra non sembrano avere un gran feeling con il Papero)?

Diamoci una svegliata…