La corsa scudetto del Milan passa per l'anticipo serale al Delle Alpi contro la Juventus, squadra in grossa crisi di gioco, identità e risultati ma sempre pronta a battersi e a dare tutto contro le grandi (e l'Inter ne sa qualcosa); il nostro mister, per dare continuità ai nostri risultati positivi, sceglie di affidarsi ad Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva e Jankulovski (quest'ultimo confermato dopo la più che convincente prestazione contro il Napoli) per il reparto arretrato, di confermare Gattuso, Van Bommel e Flamini a centrocampo e di riproporre come trequartista Boateng (questa volta fin dal primo minuto) alle spalle di Cassano e Ibra, dando così un po' di riposo a Robinho
 
La partita incomincia con un Diavolo che vuol subito far capire ai bianconeri di non essere primo in classifica per caso: il pressing è notevole sin dagli inizi e la Juve appare imbambolata; tra le occasioni più ghiotte, un tiro alto di Zlatan su cross dalla sinistra di Flamini al 2', un angolo per i nostri al 4', Cassano anticipato con Ibra a fare da sponda al 14', un tiro deviato di Boateng in corner un minuto dopo ed una conclusione di Fantantonio di poco fuori al 21', al termine di una bella manovra con protagonisti Janku e Boa
 
La Juve cerca in qualche maniera di creare grattacapi nella nostra retroguardia: punizioni al 5' ed al 9', Matri fermato sontuosamente da Gattuso all'8', cross troppo lungo per Toni al 10' e tiraccio alle stelle di Matri al 19' sono le azioni di maggior risalto da parte dei bianconeri
 
La Vecchia Signora cerca di riprendersi dallo shock iniziale e la sensazione è quella di riuscirci, almeno parzialmente; tuttavia, negli ultimi 25 minuti, i rossoneri riprendono le redini del gioco, anche se i tiri nella porta di Buffon non sono poi così tanti…
 
I padroni di casa, in questo lasso di tempo, non vanno oltre un Toni fermato in maniera eccellente da Abate al 30' e due punizioni, una al 41' (conclusione alta) ed un'altra al 44' (che costa l'ammonizione a Van Bommel); per il resto è solo Milan (colpo di testa di Ibra alto su cross di Flamini al 26', assist di Cassano per Ibra sulla destra che però incespica sul pallone al 31', cross di Boateng al centro per nessuno al 35', lancio del talento barese per Zlatan però in offside al 38', un grandissimo suggerimento di Thiago Silva per il Boa che però non stoppa al meglio il pallone e, per finire, una veemente ripartenza rossonera che s'interrompe quando Ibra e Cassano si scontrano al 42')…  
 
Un episodio chiave si verifica al 27', quando Felipe Melo commette un fallaccio sul Principe; il contrasto è veramente duro ed entrambi sono doloranti, anche se poi entrambi termineranno il primo tempo…
 
Finisce così la prima metà del match: il Milan fa obiettivamente di più, qualche occasione nitida l'ha certamente avuta ma la supremazia territoriale, quando c'è, è solo a sprazzi; Ibra è veramente stanco (anche se generosissimo in fase difensiva, dati i colpi di testa con i quali allontana la sfera dalla nostra area) e Cassano non sembra troppo in palla (forse non è ancora in grado di reggere 90'), mentre la difesa regge che è una meraviglia…
 
In sostanza, la squadra sembra mancare ancora di qualcosa, anche se da parte mia la fiducia sui mezzi a nostra disposizione rimane inalterata; occorre solo il giusto opportunismo, solo questo…
 
Durante l'intervallo, la situazione sugli spalti si fa tesa, dal momento che inizia a concentrarsi un lancio di petardi all'indirizzo del settore dei tifosi ospiti; molti tifosi si allontanano ed occorre un po' prima che tutto torni alla normalità…
 
Nella ripresa Robinho sostituisce il dolorante Kevin Prince (si parla di una distorsione per il ghanese, quindi la sua presenza a Londra è in forte dubbio); Gattuso & co. prendono il sopravvento sugli avversari, impedendo alla Juve di effettuare anche un solo tiro in porta: Flamini e soprattutto Thiago non lasciano scampo a Matri (dopotutto non sempre puoi avere Córdoba a NON marcarti) e a nulla servono le punizioni al 63' e al 64'…
 
Il trio Binho-Fantantonio-Ibra Supremacy si conosce a meraviglia, tanto che la squadra si fa più pericolosa con azioni impostate molto meglio rispetto ai primi 45'; il gol del meritato vantaggio arriva al 67': Ibra, dalla destra, fa di testa da sponda verso il centro per Binho, il quale aggancia sì il pallone ma non fa neppure in tempo a pensare a che cosa farne che Ringhio si fionda sulla palla calciando un tiro non proprio irresistibile ma indirizzato verso lo specchio della porta, tiro che Buffon tocca ma che non riesce né a trattenere né a deviare fuori…
 
Allegri decide di ridare fiato anche a Cassano sostituendolo con Seedorf al 70'; il Milan vuole chiudere i conti e cerca di farlo con tante occasioni per almeno una dozzina di minuti, senza però che queste si concretizzino…
 
La stanchezza si fa sentire negli ultimi minuti, durante i quali la squadra di Del Neri cerca la reazione d'orgoglio, ma niente di fatto: l'unico episodio degno di nota è un contrasto tra Gattuso e Chiellini all'89' sul quale però l'arbitro Rizzoli sorvola (rivisto alla moviola, il contrasto sembra non esserci e se anche fosse stato fallo sarebbe stato fuori dall'area di rigore del Milan)…
 
La Juve ha un po' più di spazio ma non riesce ad approfittarne; la partita si chiude al 94', con un Milan che dà l'ennesimo segnale alle proprie inseguitrici…
 
CONSIDERAZIONI:
 
Vittoria di qualità, del gruppo, dell'allenatore, di tutti; Qualcosa è ancora da limare un po' (qualche verticalizzazione e lancio lungo verso il nulla); la partita è stata bella, con continui capovolgimenti di fronte ed onorata da entrambe le squadre…
 
Gattuso marcatore ed onnipresente in ogni angolo di campo; difesa perfetta, con Thiago bravissimo anche in fase d'impostazione; Cassano non sembra in grande spolvero, Ibra deve rifiatare ma una magia a partita te la fa, anche stasera, Boateng infortunato, speriamo si riprenda al più presto, Binho e Seedorf si fanno trovare sempre pronti nei momenti che contano…
 
Il centrocampo ha contenuto benissimo e ha saputo proporsi in avanti molto bene (bravo Flamini in questo senso)…
 
Vittoria importante anche perché dimostra i nervi saldi dei nostri giocatori, che dimostrano così di saper reggere tensioni e provocazioni di qualsiasi tipo; il derby emetterà un verdetto probabilmente ineluttabile, ma nulla ci impedisce di far sì che il nostro vantaggio aumenti prima del 3 aprile (Inter permettendo)…
 
Adesso a Londra, per provarci (io la butto lì, non farei giocare Zlatan)…