Il verdetto della Corte d’Appello è pesantissimo: Fininvest dovrà versare al Gruppo Cir di De Benedetti 560 milioni di eurini uno sull’altro. La questione non mi farebbe né caldo né freddo, anzi, mi provocherebbe una punta di perfido piacere, quasi quanto l’evidente parabola discendente politica del nostro amato proprietario, se non temessi  che questa sentenza verrà probabilmente presa a pretesto dalla proprietà per giustificare il mancato arrivo del Mister Ics promessoci, o magari per procedere alla dolorosa cessione di qualche giocatore importante, ad esempio Thiagone, il quale, alle dichiarazioni d’amore eterno nei nostri confronti d’inizio estate, ha recentemente fatto seguire qualche inquietante acrobazia dialettica che lascia presagire nulla di buono.

Non so come andrà a finire. Il mercato finora è stato intelligente, l’ho detto varie volte. Ma è ancora ben lontano dall’essere completo. Come ogni anno accade, sempre per colpa dei cazzi personali di quel monello di Silvietto, esso rischia di terminare all’insegna dell’irritante slogan “stiamo bene come siamo”, che aveva caratterizzato l’orrendo, recente quinquennio dominato dai piangina.

Quanto la vicenda Mondadori influirà sul futuro del Milan? La volontà della proprietà di far pesare o meno la cosa  la saggeremo a breve, in base alle dichiarazioni di Adrianone e alle manovre di mercato. Per il momento tremo, malgrado il caldo torrido. Non mi sento affatto tranquillo.

Addendum: “Sono riflessioni che spettano al presidente, quello che è successo oggi è veramente pazzesco, sarà lui a dare la linea sul mercato  Il presidente è una persona reattiva e martedì sarà a Milanello per dare la linea sul mercato. Ci rimettiamo ad ogni sua decisione, certo la situazione non è facile ma sarà lui a comunicarcelo” (Dichiarazione rilasciata a SkySport24).