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mario-pasalicAvanti un altro – Domani pomeriggio il Milan va a Palermo probabilmente senza Niang, vittima d’influenza, e quindi con una casella di centrocampo da riempire, visto lo spostamento in avanti di Bonaventura. Sono sostanzialmente due i candidati in ballottaggio per sostituire il francese: l’invisibile Uallarito Sosa e il 21enne Mario Pašalić, che, in prestito secco dal Chelsea dopo due stagioni in Liga (Elche) e Ligue 1 (Monaco), ha esordito domenica scorsa in maglia rossonera senza particolari demeriti e provando la botta da fuori. Come spiega sul suo sito La Gazzetta dello Sport, il croato è al Milan in base a una particolare formula: il conguaglio relativo al prestito è inversamente proporzionale all’utilizzo del giocatore, che, dunque, più gioca e meno costa. Al Milan ci hanno abituato a trucchetti per cui i giocatori vengono o non vengono utilizzati in base a convenienze finanziarie e contrattuali e non per scelte puramente tecniche e tattiche – ma aspettiamo ad essere anche questa volta dei malfidati. In panchina, intanto, dovrebbe farsi vedere, finalmente, Mati Fernandez, un altro acquisto tanto voluto dal mister.

Gli avversari – Il Palermo ha una rosa piena di giocatori più o meno esotici, e si è presentata ai nastri di partenza di questo campionato come candidata alla retrocessione. Ci ospita avendo ancora sulle spalle il fardello di questa pesante nomination. Per quel che riguarda la partita contro i rosanero, non credo che la possenza fisica di Nestorovski possa impensierirci; piuttosto uno degli ultimi canti del cigno da parte di Diamanti o una bella giocata sulla fascia da parte del norvegese Aleesami (che non è malaccio come giocatore) potrebbero crearci qualche grattacapo. Io considererei alla stregua di una preoccupante involuzione e anche di un certo ridmensionamento la mancata conquista dei tre punti di fronte a uno dei più terribili prodotti delle ultime follie calcistiche zampariniane.

Le altre –  In questa settimana, ad aiutare ulteriormente a tenere in alto il nostro umore ci ha pensato l’Inter, con i suoi capitomboli in patria e all’estero. Io penso da questa estate, e continuo a pensarlo, che i nerazzurri abbiano una rosa superiore alla nostra e in grado di lottare per il podio del campionato. La confusione, però, può portare a cucinare pessimi piatti anche avendo a disposizione ottimi ingredienti. Una cosa è certa: sono proprio divertenti, peccato che tra incontro agevole di domani (in casa col Crotone), cambio mister e pausa nazionali, rischiamo di trovarci di fronte, al derby, un’avversaria in condizioni almeno psicologiche migliori di quelle in cui si trova ora.

Per quel che riguarda il resto, guarderei con interesse Napoli-Lazio: se il Milan fa il suo, questa giornata potrebbe puntellare il temporaneo terzo posto rossonero.

Da seguireSassuolo-Atalanta.

Da evitareChievo-Juventus. Come ha detto il capitano dei bianconeri (e come ha tra l’altro confermato e giustificato Andrea Monti, direttore della Gazzetta dello Sport, in un articolo pieno di elogi per la Juventus dopo un pubblico rimbrotto da parte della società bianconera), in Serie A le squadre si scansano di fronte alla Juve. Vedremo cosa faranno i veronesi.

IL PROGRAMMA DELLA 12a GIORNATA

Sabato 5 novembre 2016
– ore 18:00: Torino-Cagliari
– ore 20:45: Napoli-Lazio

Domenica 6 novembre 2016
– ore 12:30: Pescara-Empoli
– ore 15:00: Chievo-Juventus
– ore 15:00: Genoa-Udinese
– ore 15:00: Palermo-Milan
– ore 15:00: Sassuolo-Atalanta

– ore 18:00: Fiorentina-Sampdoria
– ore 18:00: Inter-Crotone
– ore 20:45: Roma-Bologna

 

11 commenti su “Serie A 2016/2017 – 12a giornata

  1. E’ presto per esprimere qualsiasi giudizio sul giocatore, posso però dire che la prima apparizione di Pasalic mi ha fatto una buona impressione: giusto atteggiamento, piedi educati, buon fisico. Purtroppo, al di là delle strane condizioni del prestito, il discorso è semplice: se il giocatore confermerà le mie impressioni il Chelsea se lo riprenderà, in caso contrario glielo rispediremo senza tanti complimenti. In ogni caso non vedo un futuro milanista per questo giocatore.

    Sui virgolettati attribuiti a Buffon dalla Gazza: il giornale rosa si sta confermando sempre più adatto a fungere da carta igienica e meno da organo d’informazione. Ora, si sa che non sono un estimatore dell’uomo Buffon, ma sono pronto a scommettere un marone che il termine “scansarsi” è stato frutto della disonesta fantasia del redattore. Secondo me Gigione non è una cima, ma neppure uno stupido: certamente il discorso fuoriuscito dallo spogliatoio è a grandi linee autentico, ma sicuramente è stato un po’, come dire, trasformato dal giornalaccio rosa. Ricordate come lo stesso giornale cambiò una frase (nella realtà per niente presuntuosa) di Romagnoli in “difendo come Nesta, ho il tocco di Zidane”? La Gazza è sempre più ridicola, e l’ha confermato con l’editoriale da zerbino del direttore dopo la reazione gobba.

  2. Io adoravo leggere la Gazza, tra gli anni 2000 e 2004 era un appuntamento fisso. Negli ultimi anni è diventato a tutti gli effetti un giornaletto trash.

    Pasalic ha fatto una buona impressione anche a me. Piedi buoni sì, ma anche più mobilità rispetto a Sosa, che finora nelle poche apparizioni fatte ha confermato quanto si diceva al suo arrivo: giocatore da campionati turchi o cinesi, e noi siamo riusciti a pagarlo 7,5 milioni…

    Domani occhio col Palermo, che ha fatto soffrire più del dovuto i gobbi e le merde e ho come la sensazione che ci proveranno anche con noi, soprattutto quel furbetto di Diamanti. Bisogna vincerla senza tanti complimenti.

  3. Mi associo, ma lo avevo scritto da subito domenica, anche a me Pasalic ha destato una ottima impressione. Certo occorre vederlo per più partite, ma di solito il primo impatto è da subito l’idea di come sarà il giocatore.

    Vedremo, magari se si impunta riusciremo ad averlo anche il prossimo anno…

    Sulla rosea non mi esprimo, la verità che le le squadre medio-basse (vedi Samp) si “spostano” contro la Juve.
    Non faccio loro una colpa, tanto in ogni caso al 99.99% perderebbero ugualmente, tanto vale preservare i migliori per le partite più abbordabili.
    Non è assolutamente corretto, ma cosa fare per cambiare questa mentalità tutta italiana?

  4. Ma Niang dorme all’addiaccio………….cazzo, ha sempre la febbre.

  5. A Palermo hanno vinto cani e porci (5 partite in casa 5 sconfitte). Proprio per questo mi preoccupo molto.
    Niang con tutti i mille difetti che ha è indispensabile e quindi partiamo già con handicap.
    La cazzetta dello sport mi ha schifato a quei tempi per il trattamento che ha riservato a Pantani. Cannavò sarà stato anche un grande direttore, ma nei confronti del pirata si comportò da infame.

  6. Hai ragione Giustiziere. Però a sua discolpa devo dire che la sua mi sembrò la classica reazione dell’innamorato deluso (caddi nello stesso errore, lo confesso ). Anche su calciopoli prese posizioni troppo filonerazzurre. Ma nessuno è infallibile, lui almeno era intellettualmente onesto, e sì, fu un grande direttore.

  7. Io sono stato una grandissimo tifoso di pantani, grazie a lui ho iniziato a correre in bici, l’ho anche conosciuto personalmente, x me era un idolo. Conosco perfettamente nei dettagli la sua storia, proprio x questo la mia stima nei confronti di Cannavò è pari allo zero!

  8. Cannavò ha usato quella cultura, anzi, quel malvezzo ipocrita e perbenista di usare il solito capro espiatorio di turno per ripulirsi la coscienza. Una cosa schifosa che non potrò mai perdonare.
    Una cosa simile ho la convinzione che sia stata fatta recentemente anche a Schwazer.

  9. Temo di dover concordare con voi. Su Schwazer, quando scoppiò il bubbone, scrissi questo, figuriamoci. Però ripeto, errare è umano, vale per Pantani e Schwazer, vale per Cannavò. Un gigante rispetto ai successori. Non so se avete seguito la vicenda, ma la Gazza si è veramente coperta di ridicolo, e non è la prima volta. In pratica hanno tentato di spiegare alla società Juve e ai numerosissimi tifosi gobbi (fedeli lettori, grazie a Dio. cit.) che la loro intenzione era quella di leccare il culo, non di attaccare. Con altre parole ovviamente, ma il succo era quello. Vomitevoli.

  10. Noi se non soffriamo e ci complichiamo la vita non ci divertiamo.
    Sicuro che il colombiano non abbia esaurito tutti i bonus? Oggi lui e Kucka hanno quasi remato contro.

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