Desidererei ardentemente parlare un po’ di Milan. Ma non c’è molto, è estate, fa caldo. E  quest’anno sono particolarmente pigro.

Soltanto pochi scarni argomenti.

C’è  ‘sto cavolo di scorporo della società dalla holding Fininvest al fine di approdare totalmente nelle mani della famiglia Berlusconi. Quali sarebbero i pro e i contro di tale nuova situazione? A parte che il termine scorporo m’inquieta un po’, mi sa, come dire, da film horror, peraltro particolarmente cruento, e a parte che per ora si tratta soltanto di voci, quantunque sufficientemente insistenti,  potrei azzardare umilmente qualcosa sulla questione. Che so, nuovi scenari tipo meno denaro a disposizione per il mercato e per coprire le perdite (versione pessimista), ma una gestione più diretta ed oculata delle risorse, con più interesse, entusiasmo e creatività da parte dei rampolli di Silvietto (versione ottimista). Mi sembra che Adrianone abbia smentito, e pure Fininvest, ma non significa nulla, le voci proseguono imperterrite. Staremo a vedere, ne riparleremo se e quando ne sapremo di più.

Oppure c’è la nuova avvincente puntata della Soap “Un Nome Al Giorno”, il cui protagonista è nientepopodimeno che Daniele De Rossi, in arte Gabidan Fuduro. Orbene, ad oggi siamo a: Fabregas, Hamsik, Schweinsteiger (scritto senza consultare Google), Pastore, Casemiro, Lucas, Danilo, Lamela, Montolivo, Ganso. Alcuni di questi tizi si sono già accasati altrove, inoltre circola addirittura la voce che il Mister Ics non sia mai stato neppure nominato. Se la creazione di questa straordinaria valanga di nomi fosse opera di Adrianone, tanto di cappello a lui. Purché ovviamente il tutto sia stato  architettato per il bene del Milan e non per il suo mero divertimento personale.

Infine c’è che ho il presentimento che il prossimo campionato sarà avvelenatissimo. La testardaggine di Andrea Agnelli, la proposta di Della Valle recapitata ad un Moratti che, da vero bauscia, ribatte a tutti sempre più imbelvito, lo stato confusionale di Abete di fronte a queste nubi che si addensano all’orizzonte. Tutte situazioni che non lasciano intravedere una stagione tranquilla, all’insegna della semplice competizione sportiva e della palla che rotola. Spero che il Milan una volta tanto non s’impicci. Anche se temo sarà complicato non farsi invischiare dentro a queste zuffe, un po’ perché ci trascineranno, un po’ perché Adrianone nostro ormai lo conosciamo.